Claudio-Durigon-Matteo-Salvini
Claudio Durigon e Matteo Salvini

L’ultimo test del 2019 si è concluso.

I ballottaggi di ieri hanno sancito la volata della Lega quale traino del centrodestra nei Comuni chiamati al voto.

Il trend delle elezioni europee è stato di fatto confermato.

Il Pd può tirare un sospiro di sollievo.

Il partito di Zingaretti barcolla ma non molla riuscendo a tenere la guida di alcune roccaforti rosse nel Paese.

Perde Ferrara che, dopo 70 anni, va alla Lega dimostrando, anche se non ce ne era bisogno, che i cittadini non sposano una causa o meglio una bandiera in eterno ma cercano, prima o poi, il cambiamento.

Sconfitti su tutta la linea i 5 Stelle che sopravvivono a Campobassso ma sono assenti da quasi tutti i ballottaggi e insignificanti sotto il profilo dei consensi in questa stagione 2019.

Nel Lazio, in particolare, il centrodestra conquista ben 6 comuni su 9.

L’affluenza crolla ma il partito di Salvini continua a farla da mattatore sfidando anche una giornata di sole che ha riversato molti cittadini al mare piuttosto che alle urne.

Finita la stagione della campagna elettorale e degli entusiasmi arriva quella della responsabilità e delle decisioni.

Le scelte che il capitano assumerà a livello nazionale avranno ripercussioni a pioggia anche sulla nostra Regione.

Qui la Lega si sta organizzando per essere pronta a conquistare il Lazio partendo dal rafforzamento della dei vertici.

Il nuovo “direttorio” è stato formato.

Zicchieri e Durigon, su cui si concentrano le aspirazioni di Salvini per la presa del Lazio sono in pole position per guidare le trattative.

Non si esclude che sulla scorta di nuove vittorie altri nelle file delle amministrazioni e non solo decidano di passare a sostegno della Lega.

Intanto è chiaro che il centrodestra nella formazione “classica”, in triade con Forza Italia e Fratelli d’Italia ha portato i suoi risultati.

Resta da comprendere se si troverà l’accordo, nella medesima formazione e soprattutto se tutti accetteranno i nuovi rapporti di forza in una eventuale coalizione, per arrivare a scelte e proposte unitarie da sottoporre agli elettori.

Se fosse una partita a risiko le bandierine verdi nella regione rossa sono piazzate e la presa di Roma e del Lazio è già iniziata da tempo.