Dovrebbe essere concluso il tour del Pd negli ospedali della provincia di Latina.
All’appello mancherebbe solo l’ospedale Santa Maria Goretti nel capoluogo.
Le visite sonno state effettuate al San Giovanni di Dio di Fondi, al Dono Svizzero di Formia e al Fiorini di Terracina.
Udite, udite gli esponenti del Partito democratico hanno notato che le criticità che attanagliano la sanità del territorio sono tante, anzi tantissime.
E che, soprattutto, devono essere risolte nell’interesse dei cittadini.
Strumentazione diagnostica inadeguata e, quando presente, con poco personale tecnico a servizio, liste di attesa lunghissime, pianta organica sotto dimensionata, pronto soccorso in sovraffollamento, reparti bloccati, personale medico, infermieristico e tecnico costretto a fare i salti mortali per dare assistenza ai pazienti.
Tutte cose che si sapevano.
Tutti problemi che da anni vengono, da più parti, sottoposte all’attenzione del presidente della regione Lazio che, salvo cambiamenti dell’ultimo secondo, dovrebbe essere anche il leader nazionale del Pd.
Va bene farsi un giretto per gli ospedali per toccare con mano la situazione ma quello che serve azione.
Azione che spetta, sia sotto il profilo amministrativo che di programmazione, alla regione guidata proprio dal Partito democratico.
Dal 2013 ad oggi cosa è stato fatto?
Poco o nulla considerato quanto rilevato dagli esponenti locali del Pd.
Gli stessi che anzichè guardare alle macerie della sanità nella provincia di Latina dovrebbero rimboccarsi le maniche per iniziare l’opera di ricostruzione.
Nessuno pensa che esista la bacchetta magica ma dopo sei anni di governo della sanità nel Lazio almeno qualche piccolo passo avanti doveva essere compiuto.
Il prossimo tour converrebbe dirigerlo verso le stanze del presidente Zingaretti sperando di trovarlo considerato che è costantemente in giro per l’Italia per ricostruire il partito e lì cominciare a mettere nero su bianco le risposte da dare ai cittadini nel breve, medio e lungo termine.
Anche la possibile uscita dal commissariamento non sarà infatti la panacea per tutti i mali perchè i vincoli del piano di rientro non cadranno e la spesa dovrà essere oculata per evitare di ritornare al punto di partenza.





