sabato 20 Aprile 2024
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Giovanna Miele: E se fosse lei il primo sindaco donna di Latina?

di katiuscia Laneri – Giovanna Miele, già consigliera comunale in carica con il suo Laboratorio Identità Futuro, nega la possibilità di diventare il primo sindaco donna della storia amministrativa di Latina.

Eppure, la donna più votata all’interno del Consiglio comunale di Latina nel 2016, allora in quota a Forza Italia, sembra incarnare perfettamente l’immagine di rinnovamento che tanto insegue il centrodestra: giovane ma con esperienza amministrativa e dallo spiccato senso di responsabilità che caratterizza le donne.

Anche le sue parole sono un vero e proprio trionfo di rinnovamento, competenza, caparbietà, passione e amore per la città in cui è nata e cresciuta.

“Io sono solo parte di un progetto – dice, raggiunta al telefono -. Con Laboratorio Identità Futura ci siamo confrontati con i cittadini, raccolto le loro istanze, proposte e segnalazioni. Abbiamo ascoltato anche imprenditori, commercianti, professionisti che sono il cuore pulsante di questo territorio. Latina è dotata di un enorme potenziale economico, per risorse naturali, culturali, agroalimentari, farmaceutiche e metallurgiche”.

“Penso al mare – continua -, che costituisce una risorsa produttiva di particolare rilievo e strettamente collegata a temi di sostenibilità ambientale e sociale, oltre che economica, e che estende i propri risultati al di là dello stretto perimetro delle attività economiche coinvolte. Si tratta di imprese e persone che basano su questa risorsa il proprio processo produttivo e il proprio percorso di sviluppo professionale. Sostenere loro, significa sostenere le famiglie e quindi i cittadini di Latina”.

“Penso all’eccellenza del comparto agricolo della provincia e allo sviluppo qualitativo e quantitativo del prodotto tipico pontino. Ad esempio, nell’ortofrutta vanta diverse certificazioni ed è leader mondiale nella coltivazione del kiwi. Per questo, al fine di favorire l’istituzione delle Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate è necessaria una pianificazione strategica delle risorse finanziarie a sostegno delle attività produttive, promuovendo l’eco‐innovazione nelle infrastrutture, nei prodotti e nei processi produttivi”.

“Penso alla valorizzazione delle risorse culturali. Vale a dire azioni di recupero di un patrimonio esistente, spesso non percepito oppure ignorato o addirittura lasciato degradare. La cura e la promozione di esse non solo danno una marcia in più al godimento delle risorse da parte dei cittadini, ma ampliano le possibilità imprenditoriali, dunque occupazionali, sul territorio. E penso all’attività chimico-farmaceutica, che ultimamente vede Latina in prima linea nella lotta al Covid”.

Quelle di Giovanna Miele sono idee chiare che lasciano intendere una approfondita conoscenza delle necessità del territorio, ma anche delle opportunità che arrivano dai piani alti: “Prima di esprimermi sul Governo Draghi, attendo di conoscere come intende sfruttare le risorse del Recovery Fund”.

Al gioco del “se fossi”, Miele risponde: “Se fossi io il sindaco di Latina mi distinguerei per la lungimiranza. Punterei sul futuro, pensando soprattutto ai cittadini di domani (che sono i bambini di oggi) impegnando risorse ed energie in smart city, economia circolare, turismo e artigianato. Darei voce a cittadini, comitati, associazioni che vivono la realtà, che vivono da veri protagonisti le difficoltà. Guarderei al futuro, insomma, ma sempre attenta alle esigenze del presente memore degli errori del passato”.

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