Ci mancava solo il Black Friday a rendere la Pontina un viaggio della speranza.
Questa mattina lunghe file si sono rapidamente create in direzione Latina.
Non c’erano incidenti, non c’erano lavori i corso ma c’è il Black Friday.
La giornata, ormai allungata sino a ricomprendere il weekend, in cui si applicano sconti su diversi prodotti non solo di tecnologia.
Due i tratti maggiormente intasati, quello a ridosso di Castel Romano e di Aprilia.
Gli automobilisti sono rimasti intrappolati nel caos già dalle nove.
Scene di ordinaria follia, legittima, con buona pace di chi, come al solito doveva recarsi a lavoro e si è caricato rallentamenti e disagi senza avere neanche il piacere di tornare a casa con l’auto piena di acquisti super convenienti.
Tra l’altro, analoga situazione si era verificata solo poco meno di un mese gfa proprio nello stesso tratto dove la Pontina era andata letteralmente in tilt a causa del Fashion week.
La caccia all’affare dell’anno ha avuto ripercussioni sino all’Eur dove anche a causa di alcuni lavori in corso la mattinata si è rivelata un incubo.
La scena tra l’altro dimostra nei fatti che non siamo tutti “gretini” nonostante la retorica ambientalista che continua a risuonare in questi giorni.
Caso ha voluto, infatti, che il Black friday coincidesse con il quarto Global Strike For Future organizzato per oggi, 29 novembre, alla vigilia della Conferenza delle Nazioni Unite.
Tra Latina e Roma la marcia è iniziata ma non certo per combattere il consumismo come vorrebbe Greta.





