di Redazione – Il Commissario prefettizio Giacomo Barbato ha scelto di prorogare la gestione del servizio rifiuti alla Latina Ambiente per 18 mesi, cioè fino a giugno 2017. Una decisione che va contro quella presa dal Consiglio comunale, ma che si è resa necessaria considerando la situazione debitoria che lega la società al Comune e l’impossibilità di indire in meno di sei mesi una gara europea per scegliere il prossimo gestore del servizio.
La decisione del Commissario è stata applaudita da Fratelli d’Italia e dall’ex amministrazione che era per questa soluzione fin dall’inizio. Ma alle dichiarazioni del centrodestra replica il PD che ricorda come la gestione dei rifiuti sia fallimentare da venti anni a questa parte.
“E’ fuorviante – scrive in una nota Omar Sarubbo – indurre la cittadinanza a credere che il Comune avrebbe avviato a breve il progetto di raccolta differenziata integrale proposto dalla Soc. Coop. Erica. La verità è che, aldilà delle tardive e inutili dichiarazioni di intenti, questa amministrazione è stata capace, in 20 anni, di produrre un misero 30% di raccolta differenziata a fronte del 65% previsto per legge”.
“I fatti – continua l’ex consigliere comunale dem – ci dicono che, con l’ultimo Piano Economico Finanziario della Latina Ambiente approvato un paio di mesi fa, la situazione della raccolta rifiuti (sparsi ovunque in città) sarebbe peggiorata ulteriormente. Nel documento approvato in Commissione Ambiente dal centrodestra, al quale il PD ha votato contro, venivano previsti ulteriori tagli del servizio”.
Tra questi l’eliminazione della pulizia delle spiagge e la riduzione della pulizia delle strade sul lungomare in inverno, la riduzione della frequenza di lavaggio dei cassonetti del rifiuto indifferenziato.
“Questi sono i fatti – conclude Sarubbo -. Anche questo sarebbe successo se non li avessimo mandati a casa. Altro che miglioramento del servizio! Altro che raccolta differenziata! Queste cose le faremo noi dopo aver vinto le elezioni”.





