giovedì 6 Ottobre 2022

Formia, parcheggi a pagamento tra nuove tariffe e polemiche

I parcheggi a pagamento a Formia sono ufficialmente nelle mani di “K-city”.

Oggi, martedì 1 ottobre, entra in servizio la nuova società, aggiudicatrice del bando di gara.

Un affidamento della gestione delle strisce blu ad un ente privato che, dopo la proroga dell’ex incaricata, la “Sis” di Perugia, ha già fatto scattare le prime polemiche.

Immutato rimane, infatti, il problema per coloro che abitano in via Rubino, impossibilitati a lasciare la propria auto in via Vitruvio, strada dove è permesso sostare con l’abbonamento esclusivamente ai residenti.

via Vitruvio

Questione che l’amministrazione Villa è in procinto di risolvere.

Nel frattempo sostiene di aver incrementato il molo Vespucci di 164 stalli, per un totale di 400 posti gratuiti.

molo Amerigo Vespucci

A sollevare qualche critica, inoltre, la decisione di tutelare gli stessi cittadini con le agevolazioni per i pagamenti annuali rispetto a quelli mensili, il cui costo passa da 3.50 a 5.50 euro.

Troppa ancora la documentazione da esibire per gli utenti (fotocopia di carta d’identità, libretto di circolazione, autocertificazione di residenza, contratto d’affitto e di lavoro).

Ma se la penuria dei parcheggi continua ad irritare i formiani, il sindaco sottolinea che il multipiano Aldo Moro non è di proprietà del Comune dal 2010.

Lo scorso febbraio l’imprenditore e presidente dell’associazione nazionale costruttori edili della provincia di Latina, Pierantonio Palluzzi, ha acquistato il piano zero. Gli altri due appartengono alla curatela fallimentare.

multipiano Aldo Moro

Sul piede di guerra contro l’esternalizzazione della sosta il consigliere e capogruppo del Pd, Claudio Marciano che definisce il tutto un affare politico.

“Come fa un’azienda così piccola, senza dipendenti, con un capitale sociale di poche migliaia di euro a comprare i parcometri? – si è domandato di recente Marciano – Ad anticipare gli stipendi? A realizzare gli investimenti industriali? I soldi chi glieli dà? Un’azienda ‘partner’. Tuttavia, da quando un privato presta liquidità e credito senza volere niente in cambio? Perché tra i tanti player sul mercato ha partecipato solo una ditta che vende app?”.

Dubbi che l’opposizione ha tentato di sciogliere.

“Nessuno sa che l’ausiliaria di ‘K-city’, la Tmp – ha evidenziato il consigliere – è nota alle cronache giudiziarie per una catena di risoluzioni contrattuali, sospensioni da parte di Anac per gravi illeciti professionali, scontri con i sindacati e pessimi rapporti con le amministrazioni concedenti. Il 30 aprile il Tar ha confermato la sua esclusione per 45 giorni dalla partecipazione alle gare d’appalto”.

“L’attuale maggioranza civica – ha ribadito Marciano – non si vergogna nemmeno un po’ di aver lasciato uno dei servizi più delicati della città a società con pregressi del genere?”.

Francesca De Meo
Laureata in Letteratura, scrittura, editoria all'Università degli Studi di Roma La Sapienza, ha fin da piccola coltivato il sogno di fare del giornalismo una professione seria e attenta alle dinamiche della società.

CORRELATI

spot_img
spot_img