di Redazione – Via libera all’aumento delle aliquote Tari con 15 voti favorevoli in Consiglio Comunale. Si restringe ancora la maggioranza sulla quale può contare il sindaco Di Giorgi, che nella seduta di questione ha dovuto fare a meno anche di Chiarato e Lucantonio.
La decisione di aumentare le bollette sui rifiuti ha fatto infuriare l’opposizione. “La Tari, la nuova tassa sui rifiuti, a Latina non è modificabile perché l’amministrazione non è in grado di fornire dei dati oggettivi sul conferimento dei rifiuti provenienti da privati e dalle aziende. Senza numeri alla mano, come per esempio le tonnellate di rifiuti provenienti dai rispettivi comparti, non è possibile modificare e modellare la tassa”, così si è espresso Alessandro Cozzolino, capogruppo del PD in Consiglio Comunale. L’esponente democratico ha attaccato frontalmente la maggioranza accusata di far pagare ai cittadini le sue inadempienze.
Di diverso avviso Fabrizio Cirilli, vicesindaco ed assessore all’Ambiente. “Le bollette che dovranno pagare i cittadini aumenteranno rispetto allo scorso anno esclusivamente a causa dell’aumento di oltre 1.500.000 euro imposto dalla Regione Lazio (PD) rispetto alla tariffa di conferimento. – ha dichiarato il vice di Di Giorgi – A questo aumento, che equivale ad una vera e propria “stangata” – prosegue Cirilli -, è affiancata una politica scellerata della Regione Lazio che calando sul nostro territorio nuovi impianti, nuove discariche e l’ampliamento delle vecchie in modo indiscriminato”. Per Cirilli la colpa degli aumenti è da attribuire alle scelte della Regione, mentre in realtà il Piano Economico Finanziario approvato dal Consiglo Comunale è identico a quello dello scorso anno.
Ha ribadito la sua posizione anche il sindaco Di Giorgi, che ha diffuso una nota del tutto simile a quella diramata solo qualche giorno fa, quando fu deciso l’aumento dell’Irpef. “L’ho già detto e lo ribadisco con forza: il Governo ha ormai ridotto i Comuni a ‘gabellieri di Stato’, scaricando sull’ente locale l’imposizione fiscale e costringendo sindaci e amministratori ad aumentare la tassazione nei riguardi dei cittadini”, ha dichiarato il sindaco. Per Di Giorgi il Comune di Latina presenta le medesime difficoltà di tutti i comuni italiani indipendentemente dall’amministrazione. E accusa di nuovo l’opposizione di non voler recepire il messaggio. “Deve essere chiaro che la misura della tassazione che il Comune è costretto ad applicare dipende da ciò che viene imposto dal Governo centrale – ha spiegato ancora una volta Di Giorgi – o, come accade ad esempio per il Pef della Latina Ambiente, dalla Regione che ha aumentato le tariffe sui rifiuti costringendo il Comune a fare altrettanto”.





