In una nota congiunta Vincenzo Bianchi e Maurizio Guercio hanno presentato l’idea di un Manifesto per la città di Latina. Abbiamo scambiato due chiacchiere con Vincenzo Bianchi sulla proposta che mira ad unire un patrimonio di professionalità ed esperienza per regalare un futuro migliore al capoluogo pontino.
“Il nostro intento principale – ci spiega Vincenzo Bianchi – è dare un contributo alla crescita della nostra città portando alla partecipazione a 360 gradi ai progetti che possono rendere Latina migliore. E notoria la mia storia personale, ho fondato i liberali a Latina la mia fede è liberal conservatrice, l’aiuto che ho dato anche a Coletta, per la persona, è stato importante, ma sempre con riferimento alla mia fede politica. Con questa iniziativa di latina Futura e Anima Latina vogliamo fare un invito alle Associazioni per recuperare vent’anni di cose non fatte a Latina e pensare ai prossimi 10 anni. Un’opera titanica che non possiamo fallire e dobbiamo guardare con attenzione alle capacità degli amministratori. Con la filiera Governo e Regione sono certo che a Latina ci sarò un comune di centrodestra e si deve cogliere l’occasione, finalmente, di poter fare bene per la città. Noi faremo un manifesto che raccolga i punti salienti sui progetti per Latina, che presenteremo in una conferenza stampa. Alcune cose importanti devono avere la priorità sulle altre. Quello che vogliamo è portare un contributo di competenze per far si che non si perda l’occasione. Professionisti, manager e persone qualificate per ridisegnare la storia di Latina. L’affluenza scarsa a anche a Latina, benché il centrodestra sia stato premiato, è un dato che vogliamo cambiare. Vogliano parlare di idee e progetti, finalmente finanziabili,. Vogliamo essere appetibili a chi fa impresa, a chi fa commercio, e per i giovani che altrimenti se ne andranno. Dobbiamo puntare su uno sviluppo attrattivo. Mi auguro che il centrodestra possa essere capace di inserire questo progetto all’ordine del giorno della sua proposta politica. Non ci vogliamo sostituire ai partiti – ha concluso Bianchi – ma dare un contributo ai partiti”.





