Urbanistica, Carnevale contro Coletta: da LBC immobilismo che trascina la città nel baratro

La sentenza del Tar sul caso di via Quarto squarcia il velo sull’inconsistenza amministrativa di una giunta e di un primo cittadino che preferisce nascondere la polvere sotto il tappeto piuttosto che affrontare i problemi e risolverli nell’interesse dei cittadini”, a dirlo è Massimiliano Carnevale, consigliere comunale di opposizione, da poco ex PD.

“L’arroganza, l’immobilismo e l’incapacità di questa amministrazione targata Lbc e del sindaco Coletta sta trascinando la città nel baratro, rubando così il futuro ai nostri giovani che non vedono in questa nostra terra nessuna prospettiva di sviluppo e di occupazione stabile. In campagna elettorale – prosegue Carnevale – abbiamo assistito alla narrazione di un civismo in grado di risolvere i problemi ridando fiato alla nostra economia, ma una volta eletti Coletta e i suoi hanno preferito trastullarsi in un atteggiamento ‘pilatesco’ che sta producendo danni incommensurabili per la nostra comunità in tutti i campi”.

Massimiliano Carnevale non entra nel merito della sentenza del Tar, delle ragioni del costruttore piuttosto che di quelle del Comune, ma, dice, “Coletta e la sua Giunta hanno avuto più di un anno per tentare di risolvere la situazione ed evitare un danno pesantissimo per le casse comunali”. Anche perché, ragiona il consigliere di minoranza, “questa sentenza rischia di non essere l’unica e presto potrebbero arrivare nuove e pesanti condanne per il Comune, tanto che il dissesto finanziario potrebbe davvero essere dietro l’angolo”.

“Un sindaco avveduto e una giunta capace, non i compagni di banco o gli amici del primo cittadino – prosegue Massimiliano Carnevale – avrebbero impiegato il loro tempo a dare un indirizzo alla città: anche e sopratutto sulla spinosa questione della pianificazione urbanistica. Oggi lo chiedono a gran voce le associazioni sindacali e gli ordini di ingegneri e architetti, mentre i titolari delle aree rimaste senza destinazione urbanistica hanno già diffidato il Comune a dare una risposta alle loro legittime istanze, prima di adire anche loro le vie legali. A tal proposito faccio presente che già lo scorso 29 settembre era giunta ai commissari la richiesta di una discussione ufficiale del problema in Commissione Urbanistica: discussione che finora la presidente Celina Mattei ha preferito evitare, trastullandosi anche lei insieme al sindaco Coletta nell’intitolazione di Parchi e strade. Come opposizione, tutta, dovremmo dunque trarre le conseguenze oltre che dalla sentenza del Tar, anche e sopratutto dal fatto che i giudici amministrativi hanno inteso interessare del problema la procura della Corte dei Conti. Sarebbe dunque opportuno, per il bene di Latina e dei suoi cittadini, interessare noi stessi le autorità giudiziarie competenti sui disastri che questa amministrazione sta lasciando in eredità alla nostra amata città. Sono sicuro – conclude Massimiliano Carnevale – che avremmo il sostegno e la gratitudine di gran parte dei cittadini, anche e soprattutto di quelli che si sono lasciati ingannare da Coletta e dal suo falso civismo che si è rivelato essere nient’altro che un movimento di estrema sinistra che oggi governa Latina”.

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