Tributi, Grillini Apriliani: “Non privatizzare il settore ma eliminare le spese superflue”

“L’amministrazione Terra ha ammesso l’esistenza di un problema di liquidità e, per limitare il fenomeno della morosità e dell’ evasione fiscale, intende svolgere una mirata ed incisiva azione di controllo e contrasto mediante le più moderne dotazioni informatiche e con maggiore celerità all’attività di accertamento dei tributi. Cosa comporterà tutto ciò, forse un ritorno alla gestione privata dei tributi?”, se lo chiedono Rosalba Rizzuto per Aprilia Libera, Carmen Porcelli per La Città degli Alberi e Andrea Ragusa per Grillini Apriliani – Cittadini Pentastellati.

Il rapporto con la Geropa Srl si è concluso lo scorso 6 dicembre, ma con una opzione di proroga – per individuare un nuovo contraente – che, ad oggi, non è stata ancora concessa con un atto formale e che pertanto alimenta dubbi sulla legittimità della permanenza dei dipendenti.

Secondo una recente delibera, infatti, la struttura dell’ufficio tributi sarebbe inadeguata per numero di addetti, ma recenti normative impongono agli enti locali la riduzione della spesa del personale. Attraverso il prossimo affidamento, invece, il Comune otterrà anche la fornitura di personale per la gestione del front-office per i contribuenti, pagando un canone fisso, più un eventuale premio in base al superamento di soglie di riscossione.

“Ad oggi, con la scadenza del saldo TARI fissata al 16 dicembre, tanti contribuenti lamentano il fatto che le bollette non siano ancora arrivate. Tutto ciò comporta un aggravio di costi, generale confusione per l’utenza ed un sovraccarico di impegno per il personale che, peraltro, quando l’Amministrazione decide di affidare i servizi all’esterno, si trova ad essere tacciato di lavorare in una struttura inadeguata e che necessita di maggiore qualificazione” riporta ancora la nota.

La difficoltà ad incassare emerge anche quando l’ente ha accertato l’importo di un tributo: poiché dal 2016 la società che dovrebbe versare alle casse comunali il corrispettivo per il benefit ambientale ha smesso di trasferire denaro, attualmente la somma ammonterebbe ad oltre 8 milioni di euro. Benché la
Cassazione abbia dato ragione al Comune di Aprilia, in quanto il benefit non è un tributo ma un ristoro, la questione è rinviata al giudice ordinario.

I tempi della giustizia sono molto lunghi e considerato che il comune ha cominciato a richiedere il pagamento del benefit dal 2018 il rischio di non vedere più entrare quella somma è alto.

“Eppure, se al disavanzo complessivo fossero stati tolti 8, 10 milioni di euro, oggi il comune di Aprilia non avrebbe potuto tirare un sospiro di sollievo in più? Purtroppo, sono anche altre le voci finora non verificate e incassate. È chiaro che in una situazione simile il Comune dovrebbe seriamente tirare la cinghia ed eliminare le spese superflue” conclude la nota.

Katiuscia Laneri
Katiuscia Laneri
Giornalista pubblicista dal 1997. Conduttrice, scrittrice, videoreporter pluripremiata e pioniera dei new media. E' stata, tra le altre esperienze, fornitore di servizi per RAI TgR e corrispondente freelance per diverse testate e agenzie nazionali, anche da teatri di guerra quali Afghanistan, Libano e Kosovo. Esperta di economia turistica con la passione per le produzioni televisive.

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