Anche l’ex vicepresidente della Provincia di Latina, Salvatore De Monaco, ha commentato la vicenda della statalizzazione della scuola di Borgo Carso decisa dal sindaco Coletta e dalla sua giunta.
De Monaco condivide il “lucido intervento” dell’ex consigliere comunale Gianni Chiarato“il quale con precisione ha individuato le criticità politiche dello scellerato intendimento dell’amministrazione”.
Il candidato sindaco di MSI si sofferma, però, su un’analisi da un punto di vista amministrativo: “la maggioranza dimostra di ignorare gli atti tuttora vigenti che vincolano il Comune: con deliberazione 201\2016 l’allora Commissario straordinario, Dott. Giacomo Barbato, adottando i poteri del Consiglio comunale ex art.42 TUEL 18.08.2000 n°267, avente ad oggetto “Regolamento per scuole dell’infanzia comunali paritarie” e disponibile sul sito internet dell’Ente, provvedeva a censire tutte le scuole dell’infanzia paritarie del Comune di Latina, compresa ovviamente la “Innocenti” di Borgo Carso, facendo esplicito riferimento alle convenzioni con le congregazioni religiose e lo stretto legame, fin dai tempi della fondazione della città, che queste hanno con il tessuto sociale e con la comunità cittadina”.
Quindi, sottolinea De Monaco, “appare evidente che la deliberazione con cui la Giunta ha inteso procedere alla statalizzazione della scuola sia illegittima perché in palese contrasto con il regolamento suddetto”. Infatti l’amministrazione può mutare indirizzo puntando a statalizzare Borgo Carso prima e poi tutt’e le altre scuole dell’infanzia, ma solo con un obbligatorio passaggio in Consiglio Comunale.
“Lo dico da ex Presidente del Consiglio Comunale – conclude -: è necessaria l’unità di tutti i consiglieri di opposizione nel richiedere un Consiglio Comunale ad hoc sulla vicenda al fine di porre rimedio ad uno schiaffo insopportabile inflitto alla comunità di Borgo Carso”.





