martedì 28 Giugno 2022

Sicurezza sul lavoro, Cecere Cisl Latina: “Costruire una bilateralità sul territorio per prevenire e formare”

Un importante seminario in occasione della Settimana della sicurezza sul lavoro si è svolto oggi presso l’ospedale Goretti di Latina.

Hanno partecipato per le istituzioni Maria Rosa Trio, prefetto di Latina, Claudio Di Berardino,  assessore regioale al lavoro, Damiano Coletta, sindaco di Latina, Giorgio Casati, direttore generale della Asl Latina.

Per le organizzazioni sindacali confederali i segretari generali di Cisl, Cgil e Uil, Roberto Cecere, Anselmo Briganti e Luigi Garullo e le associazioni datoriali.

I temi della giornata sono stati Indiani, agricoltura, salute. Tematiche che scaturiscono proprio a conclusione di una grande manifestazione organizzata da Cisl, Cgil e Uil contro il reato di caporalato.

Il prefetto di Latina ha rinnovato il suo impegno, lodando tutte le forze dell’ordine per il loro operato che spesso viene svolto con poche risorse a disposizione. Di Berardino ha esortato all’attuazione ed l’utilizzo dei protocolli regionali messi in campo proprio per la prevenzione e contrasto al caporalato.

Preoccupanti i numeri emersi ed illustrati da Ferdinando De Feo dell’ispettorato territoriale del lavoro di Latina e da Leonardo De Paola, comandante carabinieri del lavoro di Latina.

Sono centinaia, infatti, di reati collegati allo sfruttamento del lavoro e sicurezza, riguardanti proprio la comunità Indiana nello specifico l’etnia Sik.

Cgil e Uil hanno auspicato un nuovo modello culturale del lavoro con la partecipazione di tutti gli stakeholder.

“Il mondo del lavoro sta vivendo un momento difficile, una involuzione non soltanto per il fenomeno del caporalato ma anche per le centinaia di vittime sul lavoro. Non si tratta di rifarsi il look per apparire senza macchia, ma occorre costruire – spiega Roberto Cecere, segretario generale della Cisl di Latina – una bilateralità sul territorio”.

Sono circa 700 i morti sui luoghi di lavoro. Con i morti sulle strade e in itinere, considerati dallo Stato e dall’Inail come morti sul lavoro arriviamo a oltre 1450 lavoratori deceduti per infortuni.

“Siamo convinti – continua Cecere – che bisogna continuare sul percorso culturale con una formazione ed informazione adeguata per contrastare questo fenomeno. L’immagine della formazione alla sicurezza sul lavoro è, dunque, quella di un processo che consente alle persone interessate di sviluppare abilità nello svolgere un’attività non solo limitatamente a una maggiore conoscenza, ma soprattutto, grazie all’acquisizione di una maggiore consapevolezza del proprio ruolo e del proprio comportamento, connessi all’espletamento della propria attività lavorativa”.

I dati non rendono ovviamente giustizia a coloro che invece lavorano in sicurezza, in pieno rispetto delle leggi e soprattutto rispettando quella legge non scritta che è il pieno rispetto umano.

“La nostra esperienza nei posti di lavoro ci dice che questo avviene dove c’e’ un alto tasso di sindacalizzazione è per questo motivo che registriamo meno incidenti. Dobbiamo estendere questo metodo – conclude il segretario generale della Cisl di Latina – al mondo agricolo e soprattutto nelle piccole realtà produttive, perché gli ultimi lutti hanno interessato proprio i titolari delle imprese. Da sempre il sindacato confederale insieme alle istituzione preposte, svolge un ruolo fondamentale per ripristinare situazioni che sfuggono al controllo e che necessariamente devono tornare nella normalità e nella legalità del mondo del lavoro”.

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