Il Lazio registra un incremento degli infortuni sul lavoro superiore alla media nazionale. È quanto emerge dall’analisi dei dati Inail diffusa dalla Cgil di Roma e Lazio, secondo cui nel primo semestre del 2026 le denunce sono passate da 21.822 a 23.605, con un aumento dell’8,2%, contro il +5,5% registrato a livello nazionale.
In crescita anche gli infortuni mortali, saliti da 34 a 38, pari a un incremento dell’11,8%, mentre nel resto d’Italia il dato risulta in diminuzione.
Latina tra le province interessate
L’aumento delle denunce riguarda tutte le province del Lazio. A Latina gli infortuni denunciati sono passati da 1.781 a 1.864, con un incremento del 4,7%, mentre i decessi registrati nel semestre sono stati quattro, come a Frosinone.
Secondo la Cgil, l’incremento interessa maggiormente le lavoratrici, con un +10%, rispetto al +7% registrato tra gli uomini.
I settori e le fasce d’età più colpite
Le denunce continuano a concentrarsi soprattutto nei comparti della logistica, della sanità e assistenza sociale e delle costruzioni. L’aumento percentuale più elevato si registra però nelle attività artistiche, sportive e di intrattenimento.
Per quanto riguarda l’età dei lavoratori, la crescita più marcata interessa la fascia 65-69 anni, mentre tra gli infortuni mortali l’incremento più significativo riguarda i lavoratori tra 25 e 29 anni.
L’appello della Cgil
Per il sindacato, il quadro impone un cambio di passo. La Cgil chiede più controlli, maggiore prevenzione e una diversa organizzazione del lavoro, sottolineando come il caldo estremo delle ultime settimane abbia aggravato ulteriormente una situazione già critica, provocando anche malori con esiti mortali.





