mercoledì 28 Settembre 2022

Sermoneta, la Corden Pharma apre la procedura per la cassa integrazione: 500 dipendenti a rischio

I lavoratori della Corden Pharma Latina hanno ricevuto, a pochi giorni dal Natale, la notizia dell’apertura della procedura della cassa integrazione guadagni, che interesserà 500 persone. Già nelle scorse settimane la voce si era fatta sempre più insistente, ma non si pensava certo ad un numero così elevato di dipendenti a rischio.

“Una situazione – ha spiegato la Femca Cisl in una nota – nata nel 2010 quando la multinazionale Bristol Myers Squibb aveva ceduto lo stabilimento alla Corden Pharma Latina spa, e che aveva dato il via ad una un lungo periodo di ammortizzatori sociali che, con l’accordo di mobilità del 2013 relativo a 270 persone, aveva fatto scendere lo stabilimento a poco più di 500 unità. Un accordo quest’ultimo, basato sulla volontarietà a fronte di un buon incentivo economico, frutto di una importante intesa sindacale, che consentì a queste persone di uscire in modo morbido, permettendo a chi restava di poter iniziare un nuovo percorso legato ad un piano di rilancio del sito. Il sacrificio non è stato solo per chi è uscito, ma anche per quanti sono rimasti che hanno rinunciato, in molti casi, a quote di salario non indifferenti, cosa questa che ha contribuito a far lavorare il sito”.

Quattro anni dopo la  situazione, invece di stabilizzarsi e migliorare, si è improvvisamente aggravata, arrivando ad un repentino cambio del Direttore Generale e di manager chiave, con dichiarazioni aziendali di una forte crisi e la necessità di una cassa integrazione, di razionalizzazione delle spese, di profondi cambi organizzativi.

Oggi il sindacato si trova di nuovo a dover gestire una crisi occupazionale in un settore come quello del chimico farmaceutico che in provincia stava iniziando a dare segnali di ripresa, dopo il burrascoso periodo legato all’abbandono del territorio da parte delle multinazionali e l’avvento di altre società. Quello che fa ben sperare è il fatto che l’azienda negli ultimi tempi ha fatto notevoli iniezioni di risorse economiche, dando un segnale chiaro che non si tratta di operazioni tampone ma che, evidenzia come il gruppo tedesco ancora creda nello stabilimento di Sermoneta.

Commenta Elisa Bandini Segretaria Generale della Femca Cisl di Latina   “Siamo colpiti di quanto sta accadendo in Corden Pharma – ha detto Elisa Bandini, Segretaria Generale della Femca Cisl di Latina – perché, nonostante i sacrifici che i lavoratori hanno fatto fino ad ora, sono nuovamente chiamati ad affrontare un momento di difficoltà. La Femca Cisl è stata sempre presente in questi anni, firmando e gestendo accordi importanti tesi al rilancio del sito ed ora ci attende un’altra sfida non semplice. Confidiamo che grazie all’impegno di tutti gli attori coinvolti troveremo le giuste soluzioni affinché lo stabilimento riprenda il cammino uscendo finalmente da questa lunga crisi. In questo contesto sarà fondamentale il lavoro della nuova Rsu che andremo ad eleggere a breve,nonostante le resistenze incontrate da parte degli altri colleghi sindacali”.

“Come Cisl provinciale – ha aggiunto il segretario generale Cisl Latina, Roberto Cecere – guardiamo con attenzione e preoccupazione a quanto sta accadendo in Corden Pharma ben consapevoli dell’importanza che il sito ricopre sul territorio saremo vicini ai lavoratori in questa ulteriore crisi che ha colpito lo stabilimento. Non lasceremo nulla al caso, perché non ci possiamo permettere la perdita di ulteriori posti di lavoro, abbiamo già dato nel recente passato. Tutti dovranno restare in organico utilizzando ogni tipo di strumento a nostra disposizione”.

Silvia Colasanti
Giornalista pubblicista dal 2009 ha cominciato a scrivere nel 2005. Laureata in Scienze politiche, con un Master in Diritto europeo, ha lavorato per tre anni (tra le altre esperienze) nella redazione de Il Tempo Latina, poi come redattrice al Giornale di Latina. Si occupa essenzialmente di cronaca, in particolare di cronaca giudiziaria

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