Tornerà a Latina un’ultima volta per i funerali Sara Roncucci, la 31enne originaria di Siena ma residente a Borgo Podgora che è morta lo scorso 27 dicembre per un presunto caso di malasanità. La donna, a causa di problemi di peso di natura genetica, si era sottoposta il 2 settembre scorso a un intervento di routine presso l’ospedale “Alle Scotte” di Siena. In quell’occasione le era stato inserito un mini by-pass gastrico. L’8 settembre Sara Roncucci, che prima godeva di ottima salute, era stata regolarmente dimessa ed era rientrata a Latina, ma la notte seguente si era recata al Pronto Soccorso dell’Ospedale Goretti in ambulanza, accusando forti dolori addominali. In ospedale fu subito rimandata a casa con la prescrizione di una semplice “Tachipirina”. I dolori non cessarono, e l’indomani, 10 settembre, il ritorno al Pronto Soccorso di Latina, ma ormai era troppo tardi: durante la Tac la 31enne è andata in arresto cardiaco a causa di una diffusa emorragia addominale che solo allora i medici hanno scoperto e che era stata determinata verosimilmente dal distacco di una graffetta del by-pass gastrico praticatole a Siena. I sanitari dell’Ospedale di Latina sono riusciti a salvarla ma Sara Roncucci ha riportato danni cerebrali importanti e dopo tre mesi di calvario, il 27 dicembre, è spirata a causa di una crisi respiratoria presso la clinica “Habilita” di Zingonia, in provincia di Bergamo, dov’era stata trasferita per la riabilitazione neurologica.
Sara Roncucci lascia il compagno e due figli di 12 e 3 anni. I funerali saranno celebrati il 14 gennaio 2017, alle ore 10, nella chiesa di Santa Maria di Sessano, a Borgo Podgora di Latina.
La famiglia è rientrata in possesso della salma dopo l’autopsia. Il caso di Sara Roncucci infatti ha determinato l’apertura di un’indagine per omicidio colposo. Attualmente la Procura di Bergamo e il PM Gianluigi Dettori hanno iscritto nel registro degli indagati 25 persone tra medici infermieri degli ospedali di Siena, Latina e Zigonia dove Sara ha vissuto il suo calvario. Per capire di più sulle cause del decesso bisognerà aspettare l’esito dell’autopsia e l’esame di tutte le cartelle cliniche, poste sotto sequestro. La famiglia è assistita dagli Avvocati Simona Longo e Carmine Romano, che si sono rivolti a Studio 3A, la società specializzata a livello nazionale nella valutazione delle responsabilità civili e penali, a tutela dei diritti dei cittadini.





