Sabaudia, il sindaco Alberto Mosca si dimette: crisi nella maggioranza, Comune verso il commissariamento

La crisi politica a Sabaudia culmina nelle dimissioni del sindaco Alberto Mosca. Il primo cittadino ha annunciato la propria decisione durante il Consiglio comunale di giovedì 22 ottobre, dopo che la presidente dell’assemblea Diana Sciamanna e il consigliere di maggioranza Massimo Mazzali avevano abbandonato l’aula.

Un gesto interpretato dal sindaco come l’ennesima dimostrazione delle divisioni interne alla coalizione. «Non ci sono più i presupposti e credo che con me si dimetteranno tutti gli assessori», ha dichiarato Mosca, sostenendo che sia ormai opportuno l’arrivo di un commissario.

Le tensioni nella maggioranza e l’annuncio delle dimissioni

Nel suo intervento, Mosca ha criticato il comportamento dei due esponenti della maggioranza, richiamando anche i contrasti emersi in coincidenza con l’avvio di gare pubbliche e bandi di concorso. Il sindaco ha espresso sospetti sulle ragioni del dissenso, senza indicare responsabilità accertate.

Pur ricordando che la legge prevede venti giorni per un eventuale ripensamento, il primo cittadino ha definito la propria scelta irrevocabile, annunciando l’intenzione di informare la Prefettura.

Verso il commissariamento, Mosca esclude una ricandidatura

Per Sabaudia si apre ora la prospettiva di una gestione commissariale, qualora le dimissioni diventino definitive. Le elezioni comunali erano comunque previste nel 2027, alla naturale scadenza del mandato.

Prima di concludere, Mosca ha ringraziato cittadini, assessori e consiglieri che lo hanno sostenuto, annunciando di non volersi ricandidare.

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