Solo un paio di mesi fa il presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, si era detto entusiasta dei passaggi positivi effettuati dal Governo giallo – rosso per la realizzazione della Roma – Latina e della Bretella Cisterna – Valmontone.
Zingaretti era andato oltre dicendo che era necessario “imporre un’accelerazione ed arrivare in tempi brevi alla nomina di un commissario per l’apertura dei cantieri”.
Risultato: sull’opera ora si addensano nuvoloni, gli ennesimi, fatti di incertezza.
“Sogniamo il Lazio veloce e in crescita, capace di stralciare la burocrazia e di realizzare la Roma-Latina e la bretella Cisterna-Valmontone, che valgono oltre 2,7 miliardi di euro con migliaia di lavoratori nella fase dei cantieri e ad opere ultimate”.
Questo il commento del capogruppo della Lega in consiglio regionale del Lazio, Orlando Angelo Tripodi, proponente di un consiglio straordinario e di un’audizione mai convocati.
”Invece – aggiunge Tripodi – il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha preferito non decidere sulla nuova scrittura della lettera di invito, indicata dal Consiglio di Stato, della gara di appalto bandita dalla stazione appaltante Autostrade del Lazio, società mista tra Regione e Anas, legata al progetto di finanza che gode di un finanziamento del Cipe. Come abbiamo anticipato all’indomani dell’annuncio sulla nomina di un commissario, il viceministro Giancarlo Cancelleri ha smentito il capo del dicastero Paola De Micheli parlando di una revisione del progetto”.
Intanto proprio oggi a contrastare quanto affermato dal viceministro Cancellieri, definendola “mera propaganda grillina” è stato il segretario provinciale del Pd, Claudio Moscardelli.
“Servono infrastrutture all’avanguardia che sono realizzabili per ora solo con il modello Genova, sperando che non diventi la normalità nella Pubblica amministrazione al fine di salvaguardare la concorrenza e l’economia di mercato. Zingaretti, che governa la regione – conclude Tripodi – Lazio dal 2013, dica cosa vuole e non continui a scappare”.





