Dopo anni di commissariamento la Regione Lazio esce dal deficit sanitario. A spiegarlo è il consigliere regionale del Partito democratico Enrico Forte.
“L’ultimo tavolo tecnico sul piano di rientro e controllo della sanità laziale ha finalmente sancito la fine del segno meno sui bilanci del sistema sanitario regionale – ha afferma in una nota Forte – In questi anni di commissariamento abbiamo affrontato una condizione di oggettiva difficoltà. Ogni cittadino aveva infatti 400 euro di spesa in eccesso per un totale di 1 miliardo e 600 mila euro.
A seguito dell’ultimo tavolo tecnico è arrivata la certificazione del Ministero dell’Economia e Finanza e del Ministero della Salute circa l’avvenuto rientro dal deficit pregresso”.
“In questi anni – ha continuato Forte – non abbiamo pensato soltanto a tenere sotto controllo la spesa ma anche a far diminuire i livelli di ospedalizzazioni. Il segno più non caratterizza soltanto i bilanci, ma anche la vita delle persone: +19% di trapianti eseguiti, +90% sulla prevenzione dei tumori alla mammella e all’utero attraverso la rete di screeening. Inoltre migliorano nettamente le prestazioni sanitarie: i dati del primo semestre 2016 confermano per esempio una sensibile diminuzione dei parti cesarei”.
Forte sottolinea i successi raggiunti e quelli che si concretizzeranno a breve: “Conti in ordine, aumento dei La e un’attenzione costante alla condizione del personale sanitario, garantendo un altro diritto fondamentale come il lavoro. Grazie allo sblocco del turn over avremo la possibilità di assumere 2.800 unità: un terzo sarà composto da nuovo personale e i due terzi dalla stabilizzazione dei lavoratori precari”.
“Tutto questo – ha concluso Forte – ci permetterà di progettare lo sviluppo sanitario della provincia pontina. Nei giorni scorsi, dopo anni di annunci e promesse, è partito l’iter per la realizzazione del nuovo ospedale del Golfo grazie ad un decreto firmato dal presidente Zingaretti nella sua veste di Commissario ad acta per la sanità e dal lavoro intrapreso dalla maggioranza. La somma messa in campo per la nuova struttura che andrà a sostituire il “Dono Svizzero” ammonta a 75 milioni di euro. Il benessere di un territorio di una comunità non può prescindere da strutture sanitarie in grado di garantire livelli di assistenza sempre più in sintonia con le esigenze dei cittadini. La realizzazione dell’ospedale del Golfo va in questa direzione ed il nostro impegno sarà il medesimo per l’intera provincia pontina, a cominciare dai bandi recentemente pubblicati per l’assunzione di nuovi primari per le strutture sanitarie del nostro territorio.





