lunedì 30 Gennaio 2023

Radicali nel carcere di Latina, ma senza poter parlare con i detenuti. Celle al freddo e al buio

di Redazione – Una visita a metà quella dei Radicali Ilari Valbonesi e Alessio Fransoni al carcere di Latina. Gli ospiti, infatti, insieme il vicesindaco Enrico Tiero (che ha poi dovuto abbandonare la visita per impegni istituzionali) e allo scrittore Antonio Pennacchi, hanno potuto visitare i locali della Casa circondariale ma non hanno potuto parlare con i detenuti. Una sostanziale differenza rispetto a quanto è accaduto durante le altre visite alle carceri promosse dai Radicali all’interno dell’iniziativa “Satyagraha di Natale con Marco Pannella”. La direzione, infatti, avrebbe giustificato la “limitazione” con l’assenza di un parlamentare, “lì dentro la direzione avrebbe voluto solo politici. Fin quando è stato presente Tiero l’atteggiamento è stato ben diverso” ha rivelato il Premio Strega Pennacchi che ha aggiunto “Se sapevo che non avrei potuto avere un colloquio diretto con gli ospiti non ci sarei neanche venuto”.

I numeri e i fatti comunque parlano da soli: 122 detenuti quando la struttura potrebbe contenerne 76, letti a castello a tre piani e poco spazio vitale per i carcerati costretti, inoltre, a stare al freddo e al buio in una struttura non più adeguata visto che risale agli anni ’30.

Unica nota positiva della visita è stato il confronto con il personale del carcere, con il quale almeno si è potuto parlare, che – ha spiegato Valbonesi – ci è sembrato consapevole delle problematiche e del valore della rieducazione, dotato di buona volontà. Ma non è facile portare avanti iniziative di rieducazione in un contesto di transito (detenuti in attesa di giudizio) e con popolazione di nazionalità diverse”. Anche Pennacchi ha notato una “grandissima umanità da parte del personale tutto e una direzione ‘fredda’”.

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