Quando l’amore aveva un nome divino: “Antichi Amori” al Museo Archeologico di Priverno

Prima di San Valentino, a presidiare gli innamorati era Venere. È da questa visione – l’amore come forza divina capace di muovere desideri e destini – che prende forma “Antichi Amori”, la visita tematica che porta il pubblico dentro il modo in cui i Romani vivevano, raccontavano e proteggevano i sentimenti.

Il percorso tra reperti e storie nelle sale del “Carlo Cicala”

Nelle sale del Museo Archeologico “Carlo Cicala” di Priverno, il passato diventa racconto: reperti, oggetti e contesti archeologici si trasformano in tracce di relazioni, promesse, passioni quotidiane. Un itinerario che ricostruisce l’immaginario romano dell’amore attraverso segni concreti e testimonianze materiali.

I versi dei poeti latini interpretati da Matutateatro

A dare voce alle emozioni sono anche i versi dei poeti latini, interpretati da Filippo Campana della compagnia Matutateatro. Un intervento che, secondo il testo, riporta in primo piano parole e immagini capaci di risultare sorprendentemente vicine alla sensibilità contemporanea.

Finale conviviale: aperitivo a tema nella buvette dei Musei

La visita si conclude nella buvette dei Musei con un momento conviviale: un aperitivo a tema che abbina i vini naturali del Progetto Sete a cibi che, nell’antichità, erano legati simbolicamente al desiderio e alla condivisione.

Un San Valentino “diverso”, tra archeologia e linguaggio universale dei sentimenti

L’iniziativa propone un San Valentino alternativo, immerso nella cornice dell’archeologia, dove passato e presente si toccano attraverso il linguaggio dei sentimenti, così come raccontato dal percorso.

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