Priverno, nuova gestione per il Centro Antiviolenza “Libera”: servizi potenziati e incontro pubblico il 29 novembre

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Un nuovo passo per il contrasto alla violenza di genere

In concomitanza con la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, il Comune di Priverno introduce un importante cambiamento nella rete di supporto alle vittime. La gestione del Centro Antiviolenza (CAV) “Libera” è stata affidata alla Cooperativa Sociale Diaconia, realtà con una lunga esperienza nei servizi di accoglienza e accompagnamento destinati alle donne che vivono situazioni di maltrattamento.

I servizi garantiti dal Centro Antiviolenza

Il CAV continuerà a operare come presidio fondamentale per il territorio, assicurando professionisti specializzati e un’offerta stabile di servizi. Tra le attività garantite rientrano:
• Ascolto e accoglienza
• Supporto psicologico
• Consulenza legale
• Percorsi personalizzati di uscita dalla violenza
Servizi che mirano a fornire protezione, ascolto e strumenti concreti per costruire un cammino di autonomia.

Un incontro pubblico per presentare la nuova gestione

Il passaggio alla nuova conduzione sarà illustrato in un incontro pubblico il 29 novembre, alle ore 10:00, nella Sala delle Cerimonie del Comune di Priverno. Interverranno Maria Rosaria Ruggeri, coordinatrice dell’area violenza di genere della Cooperativa Diaconia, e Stella Tatangelo, consulente legale del Centro.
A supporto dell’iniziativa saranno presenti anche le associazioni del territorio, impegnate nella promozione della parità di genere e nella costruzione di una rete operativa condivisa.

Un presidio essenziale per l’intera comunità

Il rinnovamento della gestione del CAV “Libera” viene interpretato come un segno concreto di responsabilità sociale, volto a rafforzare gli strumenti a disposizione delle donne che chiedono supporto.
Il Centro rappresenta per Priverno e per i comuni limitrofi uno spazio sicuro e facilmente accessibile, capace di offrire ascolto qualificato e sostegno nell’intraprendere percorsi di libertà e autodeterminazione.

Un impegno che coinvolge istituzioni e comunità

Garantire la piena operatività del Centro significa ridurre le barriere – logistiche, emotive e culturali – che spesso frenano le vittime dal chiedere aiuto. La presenza del CAV “Libera” testimonia che il territorio non è indifferente e che il diritto delle donne a essere sostenute rimane una priorità condivisa.

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