Una interrogazione per sapere cosa sta succedendo a Latina da quando è arrivato Damiano Coletta, la sua giunta e il segretario generale di sua fiducia. A presentarla è il senatore Maurizio Gasparri, che ultimamente sembra molto attento alle dinamiche locali.
L’interrogazione è stata depositata ieri ed è diretta al Ministro dell’Interno Marco Minniti. In essa Maurizio Gasparri richiama le dimissioni di Antonio Costanzo, l’assessore che “avrebbe parlato espressamente di mancata attenzione ai valori di trasparenza, legalità, partecipazione e cambiamento, con i quali la lista si era presentata alle elezioni”. Ricorda il caso dell’altro assessore, Patrizia Ciccarelli “il cui coniuge opererebbe nello stesso delicato settore oggetto della sua delega”. E tutti i problemi dell’opposizione che diverse volte si è rivolta al prefetto, lamentando “un pesante clima di opacità amministrativa esplicitato anche dal presunto diniego all’accesso agli atti per quel che riguarda le richieste dei consiglieri comunali di opposizione, ovvero il tentativo di non fornire i documenti richiesti da parte del segretario generale, adducendo regolamenti e norme non applicabili ai consiglieri stessi”.
Non convince Gasparri neppure l’operato del segretario generale Rosa Iovinella autrice di “una preoccupante prassi di modifica delle proposte di delibera da presentare alla Giunta”, proposte modificate “senza l’acquisizione del parere di regolarità tecnica espresso dal dirigente competente (si veda ad esempio la delibera n. 244 del 4 novembre 2016)”. E, a proposito di delibere, “risulterebbe ancora che alcune delibere sarebbero state licenziate dalla Giunta senza la firma del funzionario responsabile”. E poi ancora, dirigenti spostati per non aver firmato degli atti, il caso di Aldo Doria, “costretto al trasferimento, reo di aver risposto ad un interpello interno per l’incarico sulle sponsorizzazioni comunali che la Giunta Coletta aveva in animo di affidare invece ad una professionalità esterna”.
Tutti comportamenti che, a detta di Maurizio Gasparri, espongono l’amministrazione a segnalazioni all’autorità giudiziaria. E poi, continua il testo dell’interrogazione, “andrebbe attenzionata anche la gestione poco limpida dei concorsi dirigenziali e delle gare d’appalto per beni e servizi in alcuni settori e lo spacchettamento sotto soglia di alcuni servizi, così come riportato da varie denunce dei gruppi di opposizione sulla stampa locale; risulta che le assegnazioni senza evidenza pubblica di spazi comunali come ad esempio l’orto urbano del quartiere Q4, sarebbero affidate a comitati non ancora legalmente costituiti, all’interno dei quali opererebbero consiglieri comunali e familiari di membri dello staff del sindaco”.
E anche le nomine dei consiglieri di amministrazione di ABC sono sotto la lente di ingradimento del capogruppo di Forza Italia a Palazzo Madama, che parla di: “nomine opache effettuate per il consiglio di amministrazione e la presidenza della nuova azienda speciale dei rifiuti, vedrebbero la presenza di soggetti già attenzionati dalla magistratura”. E per ultimo, Gasparri cita le questioni relative all’Urbanistica e a quanto fatto dopo l’annullamento dei piani.
Tutto ciò premesso, Maurizio Gasparri chiederà al Ministro Marco Minniti: “se il Ministro in indirizzo non intenda verificare la veridicità di tali premesse; qualora risultino reali, se non intenda adottare gli opportuni provvedimenti; se non intenda verificare perché tali prassi non siano state attenzionate dalle autorità competenti e se la Prefettura di Latina abbia segnalato o meno tali abusi; qualora la Prefettura non sia ancora intervenuta, quali siano i motivi di tale immobilismo”.





