Grazie al Decreto del MEF del 4 dicembre 2020 (GU n. 21 del 27 gennaio 2021), è stata aggiornata la disciplina attuativa della misura di Invitalia “Nuove Imprese a Tasso Zero” che sostiene la creazione di nuove imprese nei settori manifatturiero, dei servizi, del commercio e del turismo e in particolare punta ad incentivare l’imprenditoria giovanile e femminile.
La misura, operativa nell’intero territorio nazionale e consistente in un finanziamento a tasso zero con una quota di contributo a fondo perduto, vede innalzato l’importo del finanziamento ad un massimo di 3 milioni di euro ed estesa la platea dei soggetti beneficiari alle imprese avviate da non più di 5 anni.
NUOVO SPORTELLO: DOMANDE A PARTIRE DAL 19 MAGGIO 2021
Da mercoledì 19 maggio è possibile presentare domanda per il finanziamento e per il contributo concesso utilizzando le nuove e più vantaggiose condizioni previste dalla Circolare del Ministero dello Sviluppo Economico n. 117378 dell’8 aprile 2021.
Le nuove regole, come detto, estendono in primis l’incentivo, dedicato ai giovani fino a 35 anni (36 non compiuti) e donne di qualunque età, che intendono avviare micro e piccole imprese o che già lo hanno fatto negli ultimi cinque anni. Si prevede quindi anche una quota di fondo perduto sul finanziamento, oltre al rimborso agevolato.
NUOVE IMPRESE A TASSO ZERO DI INVITALIA
La misura “Nuove Imprese a Tasso Zero” di Invitalia sostiene la creazione e lo sviluppo della micro e piccola imprenditoria giovanile e femminile. In base al DL 34/2019 e alla Legge 160/2019, con DM del MEF del 4 dicembre 2020 (GU n. 21 del 27 gennaio 2021) la nuova agevolazione consiste in una combinazione di finanziamento a tasso zero della durata massima di 10 anni e di una quota di contributo a fondo perduto, per un importo complessivamente non superiore al 90% della spesa ammissibile (in precedenza era al 75%). I settori ammessi sono manifatturiero, servizi, commercio e turismo.
DOPPIO REGIME
La nuova agevolazione prevede un regime diverso a seconda che l’impresa sia nata da meno di 3 anni ovvero nata dai 3 ai 5 anni.
- Le aziende nate da non più di 3 anni possono chiedere fino ad 1,5 milioni di euro per nuove iniziative o sviluppo di attività esistenti e la quota del fondo perduto non può superare il limite del 20% ma è possibile chiedere un ulteriore 20% di contributo per acquisto di materie prime e servizi strumentali allo svolgimento dell’attività d’impresa.
- Le aziende nate da 3 a 5 anni possono chiedere il finanziamento per la copertura di investimenti fino a 3 milioni di euro al netto dell’IVA per realizzare nuove iniziative o ampliare, diversificare o trasformare attività esistenti; la quota di fondo perduto non può superare il 15%.
PERSONE FISICHE PROMOTRICI DI IMPRESE ANCORA DA COSTITUIRE
Sono ammesse all’agevolazione anche persone fisiche che intendono costituire una nuova impresa, le quali dovranno inviare la documentazione che ne comprova la costituzione entro i termini indicati nella comunicazione di ammissione alle agevolazioni.
PROGRAMMI
In tutti i casi, i programmi dovranno essere realizzati entro ventiquattro mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento e per le imprese di più recente costituzione sono previsti anche servizi di tutoraggio.
I programmi finanziati riguarderanno progetti di spesa relativi a produzione di beni nei settori industria e artigianato; trasformazione dei prodotti agricoli; fornitura di servizi alle imprese e alle persone ivi compresi quelli afferenti all’innovazione sociale; commercio di beni e servizi; turismo; valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico; attività volte al miglioramento dei servizi per la ricettività e l’accoglienza.
Le agevolazioni sono erogate per stati avanzamento lavori (SAL) in massimo cinque quote, comprensive dell’ultima a saldo.
Ai fini dell’ammissibilità, le spese devono essere contabilizzate nel rispetto delle normative contabili e fiscali di riferimento. È consigliabile l’adozione del regime di contabilità ordinaria.
Le spese devono essere pagate tramite un conto corrente bancario intestato all’impresa beneficiaria dedicato, anche in via non esclusiva, alla realizzazione del programma di investimenti. È consigliabile, invece, che il conto corrente sia dedicato in via esclusiva al pagamento delle fatture relative all’investimento.
I beni e i servizi oggetto dell’investimento devono essere utilizzati esclusivamente dall’impresa proponente nell’unità produttiva destinataria dell’aiuto. Vi sono tuttavia alcune eccezioni che vanno valutate singolarmente.
CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO FINO AD ESAURIMENTO RISORSE
Non ci sono graduatorie: le domande vengono esaminate in base all’ordine cronologico di presentazione. L’apertura del nuovo sportello è fissata al 19 maggio 2021. In caso di esaurimento risorse destinate al contributo a fondo perduto, le agevolazioni sono concesse nella sola forma di finanziamento agevolato.
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