La Giunta regionale del Lazio risponde alle contestazioni dell’opposizione sulle nomine dei vertici dirigenziali e definisce infondate le accuse di presunte illegittimità. In una nota, l’amministrazione sottolinea che i casi richiamati riguardano sentenze di primo grado, già impugnate dall’Avvocatura regionale, rispetto alle quali la Regione dichiara di avere motivi di fiducia sull’esito dei giudizi.
La maggioranza respinge le critiche e rilancia, riportando al centro del confronto politico anche le scelte compiute nelle precedenti legislature. Nel mirino della replica della Giunta finiscono le accuse mosse dall’opposizione sulle nomine dirigenziali, definite strumentali.
Il riferimento al caso Primavera
Nel testo diffuso dalla Regione viene richiamato anche il caso dell’ingegner Primavera, citato dall’opposizione. La Giunta sostiene che, in quella vicenda, l’amministrazione fosse alla ricerca di una figura tecnica da ingegnere, mentre il giudice del lavoro avrebbe ritenuto più idoneo un avvocato.
L’affondo sulla stagione Zingaretti
La nota regionale sposta poi il confronto sul passato e chiama in causa la Giunta guidata da Nicola Zingaretti, sostenendo che proprio quella stagione amministrativa avrebbe fatto registrare il maggior numero di nomine dirigenziali poi giudicate illegittime. A sostegno di questa tesi viene richiamata la sentenza del Consiglio di Stato n. 4600/2020, che ha riguardato il conferimento di incarichi dirigenziali esterni nella Regione Lazio. Un successivo atto organizzativo della stessa Regione, pubblicato a fine 2020, richiama espressamente quella decisione del Consiglio di Stato.
Le contestazioni richiamate dalla Regione
Nella ricostruzione della Giunta, quella pronuncia avrebbe evidenziato diversi profili critici: superamento dei limiti di legge per gli incarichi esterni, problemi nella fase istruttoria, mancata programmazione del fabbisogno di personale e assenza di una preventiva ricognizione delle professionalità interne. La Regione richiama inoltre il caso De Filippis, indicato come esempio di contenzioso perso dall’ente durante l’amministrazione Zingaretti, con un esborso superiore ai 700mila euro.
La chiusura della replica
La conclusione della nota è politica oltre che amministrativa. La Giunta invita l’opposizione ad attendere l’esito completo dei giudizi prima di intervenire pubblicamente sulla vicenda e sostiene che, alla luce dei precedenti richiamati, sarebbe più opportuno un atteggiamento di maggiore prudenza. Il comunicato è stato diffuso direttamente dalla Giunta regionale del Lazio.





