Minturno, sull’allevamento di cozze Gaia Pernarella e Enrico Forte vogliono vederci chiaro

La riunione relativa all’impianto di cozze di 305mila metri quadrati che potrebbe essere realizzato sul lungomare di Minturno Scauri alla quale hanno partecipato associazioni di categoria, ambientalisti e amministrazione comunale ha smosso le acque. Sul tema sono infatti intervenuti i consiglieri regionali Gaia Pernarella del Movimento 5 stelle e Enrico Forte del Pd.

“Ancora una volta siamo costretti a rimarcare – ha detto Pernarella – come destra e sinistra preferiscano rimanere ancorate al ricatto dei privati dimostrando, una volta di più, incapacità politica e inettitudine”.

“E’ da oltre un anno – ha spiegato il consigliere regionale del M5s – che chiediamo un intervento chiaro sull’argomento senza che la giunta regionale prenda una posizione, così lasciando il mare del Lazio in balia degli imprenditori privati. La Regione non ha tuttora una chiara normativa di riferimento. Quello che ha è un articolo riparatore in una legge sulle Ville e dimore storiche in cui con un nostro emendamento abbiamo tentato di imporre un adeguamento alla direttiva europea che disciplina l’uso degli specchi marini a fini commerciali. Sono trascorsi mesi ma nulla è stato fatto”.

Il consigliere regionale del Partito democratico Enrico Forte ha invece interrogato sul tema il presidente della giunta regionale e l’assessore all’Ambiente per conoscere, considerate le molteplici espressioni di dissenso espresse dalla comunità locale, quale sia lo stato reale del procedimento amministrativo suddetto e se non sia necessario avviare al più presto le procedure per il Piano di classificazione delle acque, necessario ed indispensabile per qualunque tipo di insediamento nelle località marine nel nostro territorio.

“Si tratta – ha detto Forte – di uno degli angoli più suggestivi sotto l’aspetto turistico e paesaggistico del Comune di Minturno, la cui economia si basa prevalentemente sul settore turistico–balneare. Dal 9 gennaio 2014 è in corso l’iter amministrativo che potrebbe consentire alla cooperativa La Marea, con impianti già esistenti a Gaeta ed a Bacoli, di ottenere una concessione anche a Scauri per la realizzazione dell’impianto”.

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