L’amministrazione comunale di Fondi risponde alle recenti polemiche riguardo ai lavori di asfaltatura in via Salto I. In un comunicato ufficiale, il Settore Lavori Pubblici ha chiarito la situazione, sottolineando che l’intervento è già stato previsto ma necessita di un iter più lungo a causa delle complesse problematiche tecniche.
La questione delle radici degli alberi
La causa principale del dissesto del manto stradale lungo via Salto I è stata identificata nelle radici dei pini che hanno provocato dossi e rigonfiamenti, mettendo a rischio la sicurezza del traffico. Per eseguire il rifacimento del manto stradale, infatti, è necessario un intervento sulle radici, che implica la potatura degli alberi, una procedura che deve essere gestita con attenzione.
A tal proposito, l’amministrazione ha già affidato a un agronomo la realizzazione di uno studio tecnico per verificare la fattibilità dell’intervento. Questo passo è fondamentale per prevenire danni irreparabili agli alberi, che potrebbero altrimenti cadere, causando pericoli per la sicurezza delle abitazioni e dei passanti.
La responsabilità dei privati e la sicurezza
Un altro aspetto sollevato riguarda la responsabilità dei privati: la strada in questione, infatti, non è di proprietà del Comune, ma di un consorzio privato. Gli alberi che causano il problema sono di proprietà di privati che, adesso, chiedono il rifacimento dell’asfalto a causa dei danni provocati dalle loro alberature non manutenute. Nonostante la strada non sia formalmente di competenza comunale, l’amministrazione si è comunque resa disponibile a effettuare i lavori.
L’assessore ai Lavori Pubblici, Antonio Ciccarelli, ha dichiarato che il Comune non ha effettuato “inutili sopralluoghi”, ma ha preso tempo per fare le dovute verifiche e consultazioni con esperti. La richiesta del parere di un agronomo è una misura preventiva per evitare danni maggiori e per tutelare la sicurezza pubblica, non solo per il rifacimento dell’asfalto, ma anche per prevenire future cadute degli alberi.
La polemica politica e le risposte dell’amministrazione
La situazione ha suscitato diverse reazioni politiche. Il segretario dei Democratici Lorenzo Cervi ha criticato la gestione della questione senza approfondire le reali problematiche tecniche. Ciccarelli ha precisato che non si tratta di una questione di promesse non mantenute, ma piuttosto della gestione responsabile di una situazione complessa, in cui l’intervento giusto deve essere pianificato con attenzione per evitare rischi per la collettività.
Il Consorzio Rio Claro 1, che rappresenta i privati proprietari degli alberi, continua a fare pressioni per il rifacimento del manto stradale, ma l’amministrazione ha scelto di procedere con cautela, cercando di bilanciare le necessità della sicurezza e la gestione del territorio.
Le prossime mosse dell’amministrazione
L’amministrazione ha reso noto che una volta ricevuto il parere tecnico dall’agronomo, si procederà a una valutazione dettagliata delle prossime mosse da compiere, che includeranno un piano per la rigenerazione del manto stradale e il mantenimento della sicurezza lungo la via. L’obiettivo è trovare una soluzione che rispetti tanto la sicurezza pubblica quanto l’ambiente, cercando di evitare situazioni problematiche nel futuro.





