Maltrattamenti a scuola, il bimbo non può cambiare istituto causa Covid

La vicenda dei presunti maltrattamenti in una scuola elementare di Latina porta con sé uno strascico doloroso per i genitori del piccolo che la settimana scorsa avevano presentato la denuncia nei confronti di una maestra.

Il bambino, che è molto piccolo, non vuole più frequentare il plesso dove rischia di incontrare l’insegnante. E’ rimasto provato dall’episodio in cui – secondo il suo racconto – sarebbe stato strattonato per uscire dalla classe per un compito fatto male. Oltre a questo ha riportato parole inadeguate ed insulti che lo avrebbero provato.

Per questo i genitori hanno pensato di cambiare la scuola, sia a lui che la sorella, più piccola, che frequenta lo stesso istituto. Purtroppo però la risposta di diversi plessi di Latina è stata la stessa, ovunque: “Non possiamo prendere altri alunni per via del Covid e degli spazi ristretti nelle aule”.

Il padre del piccolo però non ci sta: “A costo di fargli perdere l’anno – ha detto – io dentro quella scuola non li faccio andare più. È mio diritto poter iscrivere i bambini in un altro istituto se non si trovano bene. Se qualcuno si dovesse trasferire per lavoro – ha aggiunto poi – nessuna scuola di Latina potrebbe accogliere i figli?”.

Silvia Colasanti
Silvia Colasanti
Giornalista pubblicista dal 2009 ha cominciato a scrivere nel 2005. Laureata in Scienze politiche, con un Master in Diritto europeo, ha lavorato per tre anni (tra le altre esperienze) nella redazione de Il Tempo Latina, poi come redattrice al Giornale di Latina. Si occupa essenzialmente di cronaca, in particolare di cronaca giudiziaria

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