Maggioranza, in bilico un altro voto? Fragiotta: non lascio il cdx, ma non condivido il bilancio

di Redazione – “La maggioranza perde pezzi” alzi la mano chi non ha letto questo titolo sui quotidiani cartacei e online almeno una volta negli ultimi dieci giorni. La frase, seppur non proprio originale, rende chiaramente la situazione dell’amministrazione Di Giorgi che ogni giorno si trova a fare letteralmente i conti in Consiglio comunale. L’ultima volta – quando è stato votato il bilancio all’alba – sono stati in 16 a dare parere favorevole: oltre al sindaco, Mauro Anzaloni (FI), Giuseppe Coluzzi (FI), Marino Di Girolamo (FI), Fausto Furlanetto (FI), Giorgio Ialongo (FI), Vincenzo Malvaso (FI), Luca Bracchi (FdI-AN), Roberto Lodi (FdI-AN), Maurizio Patarini (FdI-AN), Marcello Ripepi (FdI-AN), Fabio Tontini (FdI-AN), Fabio Cirilli (Gruppo Cirilli), Corrado Lucantonio (Gruppo misto), Marco Fuoco (UdC), Cesare Bruni (Gruppo misto).

Sedici contro i ventitré che appoggiavano il sindaco nel 2011 all’inizio della legislatura. Erano assenti Paolo Fragiotta (FI), Gianni Chiarato (Gruppo misto), Raimonto Tiero (NCD), Alessandro Catani (NCD), Ivano Di Matteo (NCD), Andrea Palombo (Gruppo misto), Nicola Calandrini (FdI-AN), e per il PD Giorgio De Marchis, Maurizio Mansutti, Fabrizio Mattioli, Fabrizio Porcari, Enzo De Amicis, Aristide Carnevale.

Ora, se le assenze dei tre esponenti del Nuovo Centrodestra sono possono essere giustificate con la scelta di non votare contro gli ex alleati ma anche di non dare loro i numeri necessari per la maggioranza, resta da spiegare se la mancata presenza di Chiarato e Fragiotta fosse una scelta politica. Questa è la teoria che segue Il Quotidiano di Latina che se si aspettava l’assenza di Chiarato, definisce “una sorpresa” quella di Paolo Fragiotta ipotizzando una sua volontà di lasciare la maggioranza facendo mancare al sindaco un voto fondamentale.

Ma il diretto interessato smentisce ogni tipo di “cambiamento”: “Ero e resto nell’area politica di centrodestra” specifica il consigliere di Forza Italia che però non può dirsi completamente “soddisfatto dei contenuti del bilancio appena approvato”. “Soprattutto per gli aumenti tariffari – spiega -, ormai attestati ai livelli massimi (…) in un momento in cui molte famiglie della nostra città vivono condizioni di concreto disagio”.

Per questo l’auspicio del consigliere forzista è che “l’attuale Amministrazione sappia cogliere questa occasione per un effettivo cambio di passo e che si lavori alacremente a rendere più efficiente la macchina amministrativa soprattutto tagliando il superfluo, anche perché sul versante delle entrate si è davvero raschiato il fondo del barile”. Solo se si riuscirà a fare questo, conclude, “voglio assicurare che certamente non mancherà il mio pieno e costruttivo apporto”.

 

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