Potrebbe essere Terracina il laboratorio del nuovo centrodestra.

Nel 2020 Terracina, insieme a Fondi, è chiamata ad eleggere sindaco e consiglio comunale.

Le tensioni che hanno caratterizzato gli ultimi anni il centrodestra non facevano ben sperare sulla possibilità di trovare una intesa.

In particolare a farla da padrone erano le intemperanze tra Fratelli d’Italia, che guida il Comune e la Lega.

Eppure qualcosa, almeno per il momento, sembra essere cambiato.

La manifestazione di domenica ha visto scendere in campo Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia fianco a fianco per far sentire la propria voce contro il governo giallo rosso.

All’Hotel Palace si sono susseguiti gli interventi dei massimi vertici dei tre partiti che hanno dimostrato di essere riusciti a mettere da parte spaccature e divisioni di fronte ad un obiettivo comune.

Presenti, tra gli altri, i sindaci del territorio, il coordinatore provinciale di Forza Italia, Alessandro Calvi e quello comunale di Terracina, Augusto Basile, il coordinatore regionale della Lega Lazio, Francesco Zicchieri e quello provinciale Di Pinto, il parlamentare europeo di Fratelli d’Italia, Nicola Procaccini e il coordinatore provinciale Nicola Calandrini.

Dopo anni è la prima volta che i vertici dei tre partiti si ritrovano all’insegna di una battaglia comune.

Un primo segnale verso un’inversione di rotta che passa per il dialogo e che dovrà trovare la giusta collocazione sui tavoli politici.

Il destino di Terracina e Fondi non è, infatti, slegato da quello di Latina dove si andrà al voto nel 2021.

Il coordinatore comunale di Terracina, Augusto Basile, si è già detto pronto a lavorare per raggiungere l’obiettivo di un’intesa nel centrodestra per dare alla città un governo stabile e capace di rispondere alle effettive esigenze dei cittadini.

Una sfida non semplice ma su cui la convergenza potrebbe non restare una semplice ipotesi.