I suoi effetti personali erano rimasti sulla spiaggia, ma di lui non c’era più traccia. Sono iniziate così le ricerche di Amir El Ghayesh, 32enne di Latina morto domenica mattina nelle acque di Wollongong, città costiera del Nuovo Galles del Sud dove si era trasferito tre anni fa.
Amir, chef e appassionato di sport, era uscito per nuotare al largo di North Wollongong Beach. Alcune persone, non vedendolo tornare e avendo notato i suoi oggetti lasciati a terra, hanno dato l’allarme.
Le ricerche in mare e il ritrovamento
Le operazioni di soccorso hanno mobilitato il Surf Life Saving NSW. Nelle ricerche sono stati impiegati tre gommoni, due squadre di soccorso, moto d’acqua, un drone e un elicottero proveniente da Sydney.
Dopo circa un’ora il corpo del 32enne è stato trovato leggermente sommerso al largo della piattaforma rocciosa vicina alla Piscina Continentale, a circa un chilometro dalla spiaggia.
La vita da chef tra Latina e l’Australia
Nato a Latina da madre italiana e padre egiziano, Amir aveva lavorato come chef anche in diversi ristoranti della sua città. Tre anni fa aveva deciso di trasferirsi in Australia, dove aveva continuato la stessa professione.
Accanto al lavoro aveva mantenuto una forte passione per lo sport e l’allenamento, diventati parte della sua quotidianità anche dopo il trasferimento.
Quasi 500 donazioni per il rimpatrio
Alla notizia della tragedia, uno degli amici di Amir ha promosso una raccolta fondi per sostenere la famiglia nelle spese necessarie a riportare la salma in Italia.
La mobilitazione ha superato rapidamente l’obiettivo iniziale di 18mila euro: in poche ore sono stati raccolti oltre 20mila euro con quasi 500 donazioni. La famiglia ha stimato in circa 15mila euro i costi per rimpatrio, pratiche, funerale e sepoltura, ai quali potranno aggiungersi eventuali spese impreviste legate al trasferimento.





