Presentazione Festa regionale della Lega

Il titolo della prima conferenza programmatica della Lega nel lazio è “Prospettive, sfide e obiettivi per il futuro”.

Tre nodi cruciali per un partito che oggi viaggia sull’onda dei consensi ma non riesce a trovare la quadra sull’organizzazione.

Una conferenza programmatica presuppone l’esistenza di un programma fatto di punti certi su cui, tutti, sono chiamati ad impegnarsi.

E, ad oggi, di quel documento pare ci sia poco o nulla.

L’assemblea si svolgerà domani, 14 aprile, all’Holiday Inn di Roma in via Aurelia.

Chiamati a partecipare tutti i dirigenti e gli amministratori del Lazio.

A presiedere i lavori il coordinatore regionale Francesco Zicchieri.

A lui spetta l’arduo compito di illustrare lo stato dell’arte nel partito e di spiegare quali siano gli obiettivi per l’immediato futuro.

Chiaro che si parlerà di elezioni europee ed amministrative.

E forse, in questa sede, si comprenderà quali siano le decisioni assunte dopo le numerose defaillance, i litigi e i contrasti che hanno contraddistinto la Lega non solo nella provincia di latina ma anche a Frosinone, Roma e Lazio, insomma.

Le proposte avanzate, in quarta o quinta battuta, dopo che i nomi più “blasonati” hanno dato forfait non sarebbero di gradimento del leader Matteo Salvini.

Il portavoce della Lega a Latina, Pino iuliano, sostiene a mezzo Facebook che è tutto a posto e che la Lega ha le liste complete e pronte nel cassetto da tempo.

Parole che non trovano conferma nella base del partito che continua a sostenere che non ci sia, a pochi giorni dal termine di presentazione delle liste fissato al 17 aprile, una quadra sui nomi.

Certezza che si scontra con il fatto che, ad oggi, proprio la Lega non ha ancora ufficializzato alcun candidato accumulando un ritardo rispetto ai propri avversari politici.

Si spera, ovviamente nell’effetto Salvini.

Ma il leader non sarebbe d’accordo sul fatto di non presentare una lista competitiva considerato, soprattutto che alle europee servono le preferenze, tante, anzi tantissime, in un collegio molto ampio come quello del Centro Italia, e se un candidato non arriva al cuore dei cittadini la strada è in salita.

In corsa gli unici nomi sarebbero quelli di Matteo Adinolfi da Latina e di Giovanni Sciscione da Terracina.

Saranno loro gli uomini del consenso o, come accaduto in altre occasioni e per altri partiti, a decidere su chi puntare e quale nome scrivere al di là dell’appartenenza alla provincia o meno sarà il leader?

Per la Lega di Latina si preannunciano giorni duri con la speranza che non aprano a periodi bui.