Alla fine i cittadini li metteranno sotto il materasso.
In una nota informativa, infatti, il Comune di Latina e l’azienda speciale Abc comunicano che è vietato gettare nei cassonetti dell’umido gli sfalci del prato e le potature provenienti da balconi e giardini.
“Un grave disservizio – spiega il consigliere comunale del gruppo misto, Salvatore Antoci – che obbligherà chiunque abbia un giardino, ammesso che abbia anche un mezzo idoneo, a frequenti viaggi in una delle due isole ecologiche”.
La ragione?
I problemi che tale commistione determina negli impianti di compostaggio.
“Chiediamo di evitare nel modo più assoluto il conferimento di rifiuto verde ei contenitori dedicati alla frazione umido – organico. Gli operatori dell’Azienda per i Beni Comuni di Latina – spiegano – sono autorizzati a non ritirare i rifiuti non conformi”.
Si consiglia quindi, a chi ne ha possibilità di attivare il compostaggio domestico di rifiuti biodegradabali.
In alternativa di consegnare gratuitamente i rifiuti presso i Centri di raccolta di via Bassianese a Borgo San Michele e in via Massaro nella zona di via del Lido.
“Un atteggiamento figlio probabilmente di una cultura “punitiva” nei confronti dei presunti “ricchi” (se uno ha il giardino – devono aver pensato – sicuramente deve essere ricco!) che non tiene conto del fatto che i giardini privati costituiscono – continua Antoci – una ricchezza collettiva poiché sono un polmone verde di cui beneficiano tutti i cittadini e contribuiscono al decoro e alla salubrità della città”.
Poi il Comune rassicura annunciando che è in programma l’istituzione di un servizio aggiuntivo per il ritiro del rifiuto verde.
Dove, come e quando?
La risposta è lasciata ai posteri.
“Non ci resta che auspicare – conclude Antoci – che questo impegno sia onorato entro brevissimo tempo”.





