Latina, sull’accordo tra Pd e Lbc i giovani danno lezione ai grandi. “Basta personalismi”

Aspettative, attesa, traguardi da raggiungere.

Sono questi i tre elementi che, a fronte di una fase di stallo che ha contraddistinto nelle ultime settimane il dialogo avviato tra Lbc e Pd, spingono i giovani a dare nuovo impulso a quella che potrebbe essere una svolta ne governo di Latina.

I giovani, per voce di Valeria Campagna, consigliere comunale e coordinatrice Lbc giovani e di Leonardo Majocchi, segretario Giovani democratici Latina, hanno deciso di uscire dall’ombra e di prendere posizione.

“Il grande interesse che ci spinge a seguire deriva proprio dalle aspettative connesse a questa vicenda. Crediamo che l’evolversi della situazione politica nazionale e la condivisione di idee e valori a livello locale abbiano contribuito a creare tutti i presupposti necessari a fare questo passo. Crediamo sia essenziale, per entrambe le parti, mettere insieme – spiegano Campagna e Majocchi – le proprie storie e punti di forza affinché si possa creare un nuovo soggetto plurale e progressista, in grado di aggregare insieme realtà politiche e associative intorno alla stessa visione di città”.

Una città che vuole essere universitaria, sostenibile e a misura di giovani.

Una sfida che i giovani definiscono avvincente e di cui intendono essere protagonisti sia sul piano del confronto che della programmazione politica.

“È per questo che chiediamo alle classi dirigenti dei nostri partiti di mettere da parte personalismi e preconcetti e unire le forze per costruire un soggetto nuovo che condivida idee e prospettive. Che sia un accordo di culture politiche, di visioni e programmi, prima che di persone. Lo snodo è centrale, è solo sul terreno della politica che si potrà vincere la battaglia culturale del 2021 e creare le condizioni adesso è indispensabile”.

I presupposti secondo i giovani ci sarebbero tutti e non devono andare sprecati.

“Anche la recente esperienza di Piazza Grande, a sostegno di Nicola Zingaretti segretario, caratterizzata da una pluralità di forze in campo, è stata un esempio di condivisione di esperienze politiche diverse, ma di stesso segno. È stata – continuano – un esempio di come un progetto politico plurale e gestito da giovani possa raggiungere risultati notevoli, specialmente se rapportati al nostro territorio. Oggi a livello locale i presupposti ci sono”.

L’obiettivo da raggiungere?

Recuperare la distanza che si è creata tra politica, istituzioni e cittadini.

“Come da tanti è stato sottolineato occorre cambiare vari aspetti da ambedue le parti sul terreno del governo e dalla politica, la cui separazione, oggi e spesso, crea troppe distanze con i cittadini. È questo l’appello che – concludono Campagna e Majocchi – ci sentiamo di rivolgere ai “grandi”: che ci si apra ai contributi della società civile, delle parti sociali, degli studenti e dei giovani tutti. Siamo pronti. Che si esca dal dibattito, laddove non produttivo, e che si cominci a lavorare. La strada è lunga“.

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