Le periferie di Latina sono abbandonate a se stesse.
Lbc e il sindaco Coletta effettuano incontri programmati con i cittadini.
Il risultato è il nulla.
Ascoltare è importante ma poi si deve passare alla parte operativa.
Il rischio, altrimenti, è fare propaganda.
“Resto basito di fronte all’incontro tenuto dal sindaco a Borgo Grappa con Baroni e Trani del Movimento Cinque Stelle. Capisco che Coletta – interviene Vincenzo Valletta, prossimo ad entrare in consiglio comunale a Latina in quota alla Lega dopo le dimissioni di Adinolfi – è già in campagna elettorale ed ha bisogno di creare un bacino di voti che difficilmente raggiungerebbe in solitaria, visto l’operato dell’amministrazione in questo triennio, ma quello che serve ai borghi di Latina è un’azione decisa e incisiva”.
I disagi sono tanti.
Le risposte poche, o del tutto assenti.
“Perché all’incontro non si sono affrontate le criticità con proposte risolutive? Perché non sono intervenuti – continua Valletta – anche i dirigenti comunali, che avrebbero potuto toccare con mano le problematiche ed adottare le opportune procedure atte ad arginarle? Perché in tre anni di mandato non si è riusciti ad attuare una progettualità mirata al recupero e allo sviluppo delle periferie? A questa amministrazione manca una visione unitaria del territorio e una lungimiranza tale che possa dare ossigeno ai borghi e alle frazioni del capoluogo, ancora oggi penalizzati, carenti dei servizi basilari”.
La situazione è diventata insostenibile.
La città affonda nell’inerzia e nell’indifferenza.
“Nei prossimi giorni è previsto il mio ingresso in consiglio comunale. Il mio impegno – conclude – continuerà ad essere finalizzato alla tutela del territorio, con particolare riferimento alle periferie, all’economia agroalimentare, all’ambiente e alla corretta gestione delle aree cittadine. Temi che finora ritengo non siano stati presi in considerazione dall’amministrazione comunale e sui quali occorre intervenire quanto prima con intenti e progetti”.





