di Redazione – A Latina vengono riscossi appena la metà della somma di tributi e tariffe che il Comune conta di avere. A dirlo è una ricerca del Sole 24 Ore. I dati mostrano che su 108 capoluoghi di provincia, Latina occupa la 94° posizione, con un tasso di riscossione pari al 55,4%. Come dire, ogni 100 euro di tasse, il Comune ne riscuote appena 55. Il dato è eclatante: è la peggiore città del Centro Italia. Inutile dire che si piazza peggio di tutte le province del Lazio. Roma ha un valore pari al 59,7%, mentre Viterbo fa meglio di tutte con il 72,9% di tariffe e tributi riscossi. A livello nazionale la maglia nera va a Vibo Valentia, con un tasso pari al 43,5%. Fa meglio di tutti la provincia di Reggio Emilia, che riscuote l’87% delle tasse. I dati si riferiscono ai bilanci dal 2008 al 2012. La media nazionale è invece del 66,5%. Le mancate entrate andrebbero a costituire una cifra vicino ai 33 milioni di euro.
La ricerca non è di poco valore. Con la riforma sui bilanci degli enti locali i Comuni saranno obbligati a creare un fondo crediti dove sarà bloccata una somma proporzionale a quella del buco dovuto alle mancate entrate. Le somme ancora non riscosse cesseranno di essere considerate “residui attivi”. Questo significa che non potranno più essere utilizzate finché i contribuenti non le pagheranno e quindi fino a che non diventeranno denaro liquido. Questo è concepito per porre fine al costume di inserire nel bilancio soldi “fittizi”. Così facendo il Governo si pone l’obiettivo di obbligare gli enti locali a riscuotere le tasse. Anche Latina deve adoperarsi e diventare più efficace nell’esigere le somme dovute. O ne risentiranno ancora una volta le già provate casse comunali.
LA REAZIONE DEL PD – “Il dato emerso testimonia la sciatteria e la superficialità con la quale questa amministrazione gestisce la cosa pubblica. Continua ad incassare la metà del dovuto e, nonostante questo, non attiva alcuna misura contro gli evasori ma pensa ad aumentare le tasse a chi le ha sempre pagate”, è il commento di Alessandro Cozzolino, capogruppo del PD in Consiglio Comunale. Per l’esponente del Partito Democratico questa è l’occasione per attaccare il sindaco e la maggioranza. A Di Giorgi che ha spesso sostenuto che l’aumento delle tasse comunali sia dovuto ai tagli da parte del Governo, Cozzolino risponde: “Questa non è assolutamente la verità. La verità sta nel mancato taglio agli sprechi, come più volte ribadito da tutta l’opposizione, e dal mancato controllo degli evasori che, come testimoniano i numeri del Sole 24 Ore, sono una parte importante del bilancio”. Poi Cozzolino annuncia a nome del PD iniziative per riaggiustare il bilancio, per combattere gli sprechi e l’evasione.





