Latina, il PD prova a sbloccare la situazione delle Commissioni

di Redazione – Ancora non si è sbloccata la situazione delle Commissioni del Comune di Latina. Per questo il capogruppo del PD, Alessandro Cozzolino, ha inviato la proposta di convocazione di quattro commissione con all’ordine del giorno il punto “Elezione del Presidente”.

Nei giorni scorsi il democratico aveva inviato un’interrogazione al presidente del Consiglio Comunale, Nicola Calandrini, nella quale chiedeva in primis che i singoli consiglieri chiarissero la propria appartenenza politica e che in seguito si ristabilisse l’equilibrio tra i partiti all’interno delle Commissioni.

“La maggioranza ormai si nasconde dietro un dito – commenta Cozzolino dopo aver ricevuto una risposta “vaga” dal Presidente -. Il non voler ufficialmente dichiarare la propria appartenenza ad un gruppo politico (tra Forza Italia, Fratelli d’Italia, Nuovo Centro Destra e Indipendenti) è sinonimo di incertezza e timore nel rompere gli equilibri in una maggioranza visibilmente instabile. Ufficializzando i cambi di casacca la maggioranza si vedrà costretta a cambiare tutte le composizioni all’interno delle commissioni amplificando gli scontri interni già esistenti. Un risultato, questo, che tutti vorrebbero evitare ma che, da regolamento, si vedono costretti a dover rispettare. Ad oggi, infatti, pur di non prendersi le responsabilità delle proprie scelte preferiscono mantenere bloccate le commissioni non eleggendo alcun Presidente”.

Per quanto riguarda la Commissione Cultura il Partito Democratico ha, da solo, un terzo dei rappresentanti ed è quindi autorizzato a convocarla e a votare per il suo Presidente. Per le altre tre (Ambiente, Lavori Pubblici e Strategica) – conclude Alessandro Cozzolino – invitiamo i componenti della maggioranza a firmare le nostre richieste di convocazione depositate negli uffici preposti così da far ripartire, subito, il lavoro. I documenti sono negli uffici. Adesso vediamo se la maggioranza vorrà continuare a nascondersi dietro ad un dito o deciderà di firmare e far ripartire la macchina amministrativa”.

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