Un consiglio comunale infuocato.
Si presenta così l’assemblea convocata per domani in seconda convocazione.
L’opposizione a Latina in questi giorni si riunisce, si confronta, discute.
Sul tavolo il gran rifiuto del presidente del consiglio comunale, Massimiliano Colazingari, all’atto integrativo presentato per chiedere che il sindaco di Latina scindesse il ruolo del direttore generale da quello di segretario generale.
Ad oggi, entrambi, in quota a Rosa iovinella.
La decisione del presidente del consiglio, che nella nota di rigetto si appella agli articoli del testo unico degli enti locali e al regolamento del consiglio, non è stata digerita dall’opposizione.
La ragione?
Semplice.
In questo modo è stata tagliata la discussione ed è stato inferto un colpo al dibattito democratico di cui il consiglio è sede naturale oltre che istituzionale.
Abbassare la testa ed adeguarsi di fronte a questo ennesimo colpo al confronto non era possibile.
Così domani si lavora per portare in aula un ordine del giorno o comunque una richiesta di “rimozione” dell’attuale presidente del consiglio non più rappresentativo di tutte le componenti del consiglio ma appiattito sulle posizioni di maggioranza.
Come andrà a finire è da vedere.
In ogni caso si profila una giornata intensa per il sindaco Coletta ed Lbc che oltre al caldo dovranno sfuggire al fuoco incrociato.





