La sfida della Gervasi e i folletti

I civici non mi piacciono, per quella storia di Luigi Gedda e del collateralismo clericale del 1948. Retaggio, preconcetto, ma la “buona volontà” non si addice alla politica, che è valori e progetti. Mi piace sapere come pensa chi fa politica, non “quanto si sacrifica per la città”.

La Gervasi con il 77% dei consensi al secondo turno, come immagina la sua Sabaudia? Il luogo dove i romani pensanti (sic!) erano esentati dal rispetto anche delle dune? Dove una dice di essere la padrona di un lago, come se il buon Dio avesse fatto il creato non per le sue creature, ma per qualche prepotenza? Vorrei sapere se la Gervasi farà del parco non una “invasione” ma una possibilità. Magari immaginare Sabaudia che “parla” con le altre comunità della provincia per fare una rete di possibilità per il tempo libero. Magari riscoprendo le radici di quel bosco dove ci dovranno pur essere folletti, nani ed elfi, ma nati qui, come la maga Circe che fa di uomini porci selvatici. Perché qui, anche i cinghiali hanno un’anima ed un lignaggio.

Credo che la sfida di Sabaudia sia qui, uscire dal suo destino di esser codina, enclave di Roma. Buona fortuna sindaco Gervasi e, mi raccomando non imiti Latina, faccia il suo senza rancore, il futuro non è mai rancoroso. Vincerà se sarà Sabaudia provincia di Latina, padrona anche del suo lago.

Lidano Grassucci
Lidano Grassucci
Direttore di LatinaQuotidiano fino ad Aprile 2018. Giornalista professionista, laureato in scienze politiche, è stato direttore de Il Territorio, Tele Etere, Economia Pontina, caposervizio presso Latina Oggi e autore di numerose pubblicazioni.

CORRELATI

spot_img
spot_img