venerdì 7 Ottobre 2022

La Provincia e la “strana” mozione

Quella di oggi sarà una giornata particolarmente difficile in via Costa dove si preannuncia un consiglio che potrebbe anche finire con una spaccatura definitiva tra Pdl e UDC. I problemi sempre gli stessi: Matrona Stellato e la sospensione di Cusani. E proprio sul provvedimento preso dal Prefetto nei confronti del Presidente della Provincia questa mattina i consiglieri di Pdl e Fratelli d’Italia presenteranno una mozione per respingere il provvedimento prefettizio. “Un gesto eversivo” così lo definisce Mauro Visari del Pd che annuncia battaglia se la maggioranza chiederà all’assise di esprimersi su una mozione del genere. Di questo atto non c’è comunque ancora traccia formale o almeno fino a ieri sera non ne sapeva niente nemmeno il presidente del consiglio provinciale, Michele Forte che comunque ha già annunciato che non accetterà la mozione. E l’ennesimo scontro istituzionale potrebbe essere molto vicino più di quanto si possa pensare. Sono 13 i consiglieri firmatari di questo “originale” documento; capofila Paolo Graziano, sindaco di Minturno capogruppo del Pdl al consiglio provinciale uno dei fedelissimi di Cusani, mentre ha deciso di non firmare l’ex sindaco di Fondi, Luigi Parisella di Fratelli d’Italia. Sul caso Stellato, invece, continua il braccio di ferro tra il segretario generale dell’ente e Armando Cusani. Oggi la funzionaria della Provincia verrà ascoltata dal Pubblico Ministero Giuseppe Miliano che dovrebbe sentirla come persona informata dei fatti per la vicenda che sta mattendo sottosopra i corridoi dell’amministrazione provinciale ovvero il caso del piano che prevedeva l’assunzione di 17 nuove figure e al quale la Stallato decise di non apporre il suo parere favorevole. Il problema è che certamente Cusani, affiancato da due assessori provinciali, Bianchi e Schiboni, ha giocato d’anticipo presentando un esposto che riguarda il comportamento del segretario generale. La cronaca dei fatti, dunque, registra almeno per il momento, un punto a favore del presidente sospeso Cusani che, guarda caso, è tornato ad avere fiducia nella magistratura.

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