di Redazione – Il Comune di Itri potrebbe essere il prossimo a cadere, il terzo nell’arco di nemmeno un mese nella provincia pontina, dopo Terracina e Latina. Anche qui c’è una sfiducia in atto al sindaco. Già a fine maggio ne era stata presentata una ma con solo 4 firme e quindi inammissibile, ma adesso c’è una nuova mozione siglata da ben sei esponenti del Consiglio comunale: Di Biase, Di Mascolo e Petrillo, eletti nella lista Con Voi, Palazzo, Fargiorgio e Antonio Ruggieri della lista Patto per Itri futura, che ha espresso il sindaco De Santis. Sei firme su dodici consiglieri comunali, ne bastava solo una che è arrivata. L’ago della bilancia è stato Raffaele Mancini eletto anche lui con l’ormai ex maggioranza.
“Conti alla mano, la maggioranza scaturita dalle elezioni di maggio 2011 non esiste più – scrive l’ultimo consigliere firmatario della mozione -. A questo punto il prosieguo amministrativo non rispecchia più il volere degli elettori e, per chi scrive, il voto popolare resta sovrano. Come più volte da me ribadito, si deve avere il coraggio e la consapevolezza di sottoporsi nuovamente al volere degli elettori, poiché non si possono avallare maggioranze alternative o monche. Nell’onestà che mi ha sempre contraddistinto tale ipotesi è stata sempre da me scongiurata. In passato, quando di crisi amministrativa non se ne parlava, fu adombrata la possibilità di eventuali cambi di maggioranza che avrebbero rafforzato l’amministrazione ma tutto si risolse con un nulla di fatto. Per le ragioni espresse e ribadite più volte e in diverse sedi, in Consiglio comunale il sottoscritto non potrà fare altro che prendere atto e decretare con il proprio voto la fine di questa amministrazione”.





