Cimitero di Latina, sul futuro delle concessioni si è tenuto oggi il primo atto degli incontri organizzati da alcune associazioni a difesa dei consumatori e dal Partito comunista.
“Sul cimitero di Latina indaga la Procura. Da quanto abbiamo appreso – spiega Antonio Bottini, di Codici – alcune persone, tra cui amministratori comunali, sono state ascoltate come persone informate dei fatti per conto della Procura di Latina”.
La battaglia, passata anche per una raccolta di firme che ha ottenuto tantissime adesioni da parte dei cittadini mira ad evitare “estumulazioni forzate”, la retroattività della legge in materia e l’applicazione del rinnovo delle concessioni che gravano, sul piano non solo economico, sui cittadini di Latina.
Presenti all’incontro anche AssoConsItalia e Udicon, con Daniele Mazzoli, Costanzo Nacci e Massimiliano Bonomo Papotto, e il segretario del Partito Comunista di Latina, Sergio Sciaudone.
Intanto nella complessa vicenda è comparso anche un protocollo d’intesa tra Comune e organizzazioni dei cosumatori.
“Protocollo che – continua Bottini – sottoscriveremo ma su cui è dovere fare alcune precisazioni. Il protocollo d’intesa è arrivato con notevole ritardo e non comprende un soggetto fondamentale, il gestore del cimitero, inoltre ha valore da adesso in poi e non può essere applicato al precedente. Per cui, rispetto alle criticità in atto, è un documento inutile”.
Mentre da parte del Comune di Latina si naviga a vista e di soluzioni non si vede neanche l’ombra Codici, AssoConsItalia e Udicon, hanno portato la questione dei post it gialli collocati sulle tombe “con tanto di nominativi di persone fatte passare come morose” sul tavolo del garante della privacy.
All’incontro oltre ai cittadini e agli imprenditori del settore funebre, hanno partecipato anche i consiglieri comunali di opposizione, Giovanna Miele di Forza Italia, Massimiliano Carnevale, capogruppo della Lega e Andrea Marchiella, capogruppo di Fratelli d’Italia.





