L’ordinanza, del dirigente della polizia municipale e trasporti, Francesco Passaretti, è stata firmata oggi e pubblicata sull’albo pretorio del Comune di Latina.
Il Ponte Mascarello in località Foceverde è stato chiuso.
La ragione?
Le situazioni di degrado e non idoneità statica.
Un epilogo per molti scontato ma che si scontra con quanto era stato sostenuto sinora dall’amministrazione comunale di Latina.
Il divieto di transito è imposto a tutti i veicoli per questioni di sicurezza e per assicurare l’incolumità dei cittadini.
“Premesso che, riteniamo più che giusto per l’incolumità dei cittadini, che il ponte Mascarello – interviene il portavoce di Fratelli d’Italia a Latina, Gianluca di Cocco – sia stato chiuso alla circolazione visto che sussiste un pericolo ci domandiamo però, se la situazione del ponte si sia aggravata in pochi giorni”.
Solo il 27 di novembre, l’assessore Ranieri dichiarava, infatti, che i ponti erano sotto controllo e per il Mascarello c’era un certificato di idoneità statica e che non vi era nessuna emergenza in corso.
“Alla luce di una ordinanza in cui il servizio decoro e qualità urbana ha chiesto il divieto di circolazione sul ponte a causa di una situazione di degrado e di non idoneità statica, chiediamo di sapere se coloro abilitati al rilascio di certificazione siano al corrente di tale odierno dispositivo sindacale. Come può essere che solo pochi giorni fa, il ponte era in condizioni di sicurezza ed oggi è arrivato – continua Di Cocco – il divieto di circolazione sul Ponte Mascarello? Non vogliamo minimamente pensare che le dichiarazioni dell’assessore a suo tempo siano state troppo tempestive, leggere e prive di documentazione ufficiale da parte dei tecnici preposti”.
Questo, inoltre, sembra far calare il sipario su qualsiasi progetto rapido per l’opera considerato che i lavori di manutenzione potrebbero rivelarsi più esosi e complessi del previsto.
“A tal proposito, sarebbe quindi opportuno che tali atti e certificazioni statiche venissero resi pubblici e chi responsabile del controllo e delle verifiche, potesse dare giuste delucidazioni nel merito di questa anomalia. Diversamente, le dichiarazioni dell’assessore sono da considerarsi – conclude Di Cocco – un fatto estremamente increscioso e grave che meriterebbe una verifica da parte degli organi preposti”.





