Il vaccino non sarà disponibile nell’arco di pochi giorni. Intanto il coronavirus continua a viaggiare sui territori facendo salire la curva epidemiologica e aumentando in modo esponenziale il numero dei positivi.

Questo significa che per combattere questa battaglia e vicerla non si può ragionare in modo singolo ma è necessario fare squadra e agire tutti assumendo atteggiamenti e misure che possano andare nella stessa direzione.

Ne è convinto il ministro della salute Roberto Speranza oggi in visita allo stabilimento Janssen di Latina alla presenza dell’amministratore delegato, Massimo Scaccabarozzi.

“Il Governo e le Regioni sono al lavoro e si stanno definendo molte ordinanze mirate sul territorio. Anche nel Lazio, e in particolare qui a Latina dove si è registrata un’ importante salita dei casi, sono state assunte delle decisioni non rinviabili e necessarie. L’evoluzione della situazione va seguita giorno per giorno aumentando il tracciamento. Ma dobbiamo – spiega Speanza – prendere tutti consapevolezza del fatto che la chiave fondamentale per fermare la curva e battere il virus sono le persone. Bisogna allora continuare a usare tutti i dpi, come la mascherina, lavare bene le mani e cambiare l’aria negli ambienti chiusi. Troveremo presto un vaccino, ma non domani mattina”.

Da qui la consapevolezza che molta strada deve ancora essere compiuta per rafforzare un settore, quello sanitario, che, come la pandemia in corso sta dimostrando, non può e non deve lavorare in emergenza.

“Il sistema sanitario nazionale è una pietra preziosa per il nostro Paese. Non posso che rinnovare la mia gratitudine agli uomini e alle donne che hanno lavorato senza sosta in tutte le fasi della pandemia. Oggi possiamo portare avanti una riforma del sistema sanitarioavendo piu’ risorse, una grande opportunità. Voglio realizzare un sistema sanitario di prossimità, capace cioè di incrociare le esigenze delle persone. La casa deve diventare un primo luogo di cura. Un Paese in salute puo’ produrre di piu’ e correre piu’ veloce”.