Il Lago di Fondi torna al centro del monitoraggio ambientale di Legambiente. La seconda tappa laziale di Goletta dei Laghi si è svolta al Laghetto degli Alfieri, all’interno del Parco Regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi, con un incontro dedicato alla qualità delle acque, alla tutela della biodiversità e alle prospettive di sviluppo sostenibile del territorio. Nel corso dell’appuntamento sono stati presentati i risultati delle analisi effettuate dai tecnici di Legambiente: il punto monitorato all’ingresso del canale San Magno, nel comune di Fondi, è risultato fortemente inquinato, mentre quello relativo al canale San Vito, a Monte San Biagio, è risultato entro i limiti.
L’incontro con istituzioni, associazioni e cittadini
Alla giornata hanno preso parte cittadini, amministratori, consiglieri, rappresentanti istituzionali e soggetti coinvolti nella gestione territoriale. Tra i presenti il presidente della Provincia di Latina e sindaco di Monte San Biagio Federico Carnevale, il sindaco di Fondi Vincenzo Carnevale, il direttore del Parco Regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi Erminio Corina, il direttore dell’Area Tecnica del Consorzio di Bonifica Lazio Sud-Ovest Paolo Giardino e il dottore in Scienze Biologiche Marcello Conte. L’iniziativa è stata organizzata dal circolo “Luigi Di Biasio” di Legambiente, con la partecipazione anche degli attivisti del vicino circolo di Terracina.
Legambiente: «Ecosistema straordinario da tutelare»
Per Paola Marcoccia, presidente del circolo intercomunale Luigi Di Biasio, e Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio, il Lago di Fondi rappresenta un ecosistema di grande valore, ma sottoposto da anni a pressioni ambientali rilevanti. I due rappresentanti di Legambiente hanno richiamato la necessità di intervenire sulle criticità legate ai reflui non depurati, che periodicamente emergono nei canali monitorati, mettendo a dura prova la qualità ambientale dello specchio d’acqua.
Depurazione, microplastiche e ruolo del Parco
Secondo Legambiente, per affrontare il problema dei carichi eccessivi di microrganismi di origine fecale occorre risolvere le carenze depurative che riguardano interi quartieri dei centri del territorio. L’associazione chiede inoltre un rafforzamento del ruolo del Parco Regionale, indicato come soggetto centrale nel miglioramento delle condizioni ambientali.
Nel documento di posizione viene ribadita anche la richiesta alla Regione Lazio di una svolta sull’approvazione definitiva del Piano di Assetto del Parco. Tra le criticità evidenziate figurano inoltre le microplastiche, collegate al rilevante comparto agricolo locale.
La proposta del Contratto di Lago
Nel confronto è stata rilanciata l’importanza di percorsi condivisi e tavoli di lavoro permanenti tra cittadini, istituzioni e mondo della ricerca. In questa direzione Legambiente torna a sostenere la necessità di istituire un Contratto di Lago, come strumento per affrontare in modo coordinato le problematiche ambientali e gestionali del bacino.
La chiusura al Laghetto degli Alfieri
La serata si è conclusa al Laghetto degli Alfieri, in uno dei luoghi del Parco, con una degustazione di prodotti tipici locali, un concerto sostenibile di musica popolare e un momento di osservazione astronomica notturna. Anche la parte conclusiva dell’iniziativa è stata curata dal circolo “Luigi Di Biasio”, che ha organizzato l’intera tappa.





