Mentre entra nel vivo la riunione del tavolo delle regole di Forza d’Italia.
Mentre il partito di Berlusconi continua a non nascondere le spaccature che contraddistinguono il percorso che dovrebbe portare non solo al cambiamento ma soprattutto al futuro del partito.
Gli altri partiti guardano al consolidamento anche in vista di possibili coalizioni da presentare alle prossime elezioni politiche e nel Lazio.
Fratelli d’Italia in merito non sembra avere alcun dubbio.
“Oggi sono certa che la Lega sia un mio alleato, non sono certa che lo sia Forza Italia, ma pongo delle questioni politiche, non personali. Bisogna farla finita col prendere i
voti del centrodestra e portarli in un’alleanza con il centrosinistra“.
Il commento del leader Giorgia Meloni arriva a margine dell’appello lanciato ieri da Silvio Berlusconi per l’Altra Italia.
Ed in particolare il passaggio in cui Berlusconi afferma di volersi distinguere dalla “destra destra”.
“Penso che il problema di Forza Italia – ha aggiunto – sia più quello di distinguersi dalla sinistra che dalla destra. Quello che noi non abbiamo condiviso, negli ultimi anni, sono queste corresponsioni di amori sensi che abbiamo visto troppo spesso col Pd, anche
nelle ultime settimane. Questo mi pare – conclude la Meloni – il vero tema, che per noi è dirimente ai fini di una coalizione”.
Stando i numeri, in termini di gradimento e consenso, che la Lega, al 38%, e Fratelli d’Italia, intorno al 7%, hanno il ruolo di Forza Italia potrebbe essere, ai fini di una vittoria, decisamente marginale.
Numeri che proprio nel Lazio e in provincia di Latina, guardando anche i risultati ottenuti alle ultimi elezioni europee, potrebbero portare il tridente a cui Forza Italia ambisce a ridursi ad un biposto a traino Salvini.
Se Forza italia non chiarirà la sua posizione, se non uscirà dal tavolo di oggi con le idee chiare da parte di tutti, Toti compreso, il terreno perso rischierebbe di diventare irrecuperabile.
Ipotesi quella di un’alleanza Lega – Fratelli d’Italia che troverà qualche problema, salvo miracoli, a Terracina dove le strade dei due partito sembrano essere irrimediabilmente divise.





