A pochi giorni dalla riunione, che si è tenuta al Victoria Palace a Latina, Forza Italia torna a riunirsi.
Appuntamento domani, 1 ottobre alle 18:30, a Gaeta.
Con l’incontro nel sud pontino si chiude di fatto la fase di interlocuzione e confronto con amministratori e simpatizzanti.
L’obiettivo era e resta quello di capire quale sia l’orientamento del partito in vista dei prossimi appuntamenti elettorali ma, soprattutto, a seguito dello sfaldamento degli azzurri anche e non solo dopo la scissione di Giovanni Toti.
Presenti, anche questa volta, il coordinatore provinciale Alessandro Calvi, il capogruppo in Regione Lazio, Pino Simeone e il sindaco di Fondi, prossimo all’ingresso nel parlamento europeo, Salvatore De Meo.
Mancherà all’appello il coordinatore regionale Claudio Fazzone.
I malumori tra gli azzurri serpeggiano fomentati da consensi in calo e da quella rivoluzione tanto auspicata quanto mancata.
I cittadini, l’area moderata, sono disorientati e cercano risposte.
Per darle fare chiarezza sul futuro e sugli obiettivi da raggiungere è non più procrastinabile.
Il tutto anche per presentarsi compatti sui tavoli, alcuni come nel caso delle amministrative di Fondi e Terracina imminenti, in cui verranno discusse possibili alleanze.
In particolare a Terracina i rapporti con la Lega di Salvini restano tesi e difficili da recuperare.
E non gioca a favore per distendere gli animi il botta e risposta infuocato che tra Forza Italia e la Lega si respira in consiglio regionale dove tra i due partiti stoccate al vetriolo sonno ormai all’ordine del giorno.
A Fondi, dove si sta già cercando il successore di Salvatore De Meo, al contrario, è con Fratelli d’Italia che sembra non correre buon sangue rendendo in salita una partita che, dopo decenni, sembra rischia di avere un esito tutt’altro che scontato.
Si riparte dai territori e si tasta il polso per capire se restare e combattere sotto l’egida di Forza Italia o raddrizzare il tiro e cercare altre strade.





