Fa ancora discutere l’epilogo del Consiglio Comunale di Formia, riunitosi martedì sera, per parlare anche di crisi idrica. La seduta sarebbe dovuta riprendere oggi, ma non si farà. Dopo la mancata approvazione del documento di solidarietà ai cittadini denunciati durante delle manifestazioni non autorizzate, si profila l’ipotesi che la seduta sia stata interrotta perché la maggioranza temeva di non avere i numeri per votare poi il bilancio. Un gesto che ha lasciato attoniti gli stessi cittadini presenti che attendevano una presa di posizione da parte dell’intera amministrazione.
“E’ vergognoso che una problematica come quella della mancanza d’acqua – ha commentato il movimento ‘Un’altra città’ – sia stata barattata per ottenere il numero legale alla votazione del bilancio consolidato 2016.”
Una poca sensibilità verso l’emergenza idrica segnalata anche dai consiglieri di opposizione, durante un’apposita conferenza stampa, svoltasi ieri presso la sede dei ‘Centristi per Formia ‘. “L’unico gesto che Bartolomeo e la sua giunta possono fare ora – ha ribadito il capogruppo di Idea Domani, l’avvocato Cardillo Cupo – è prendere atto del fallimento e liberare la città. Non giova a nessuno questo accanimento terapeutico di andare avanti solo per dire di aver portato a naturale termine il proprio mandato.”
Ancora da definire quando verrà recuperata la seduta di Consiglio, in programma per oggi pomeriggio. La speranza è che questo rinvio diventi un modo per far luce sulla questione, e che i consiglieri agiscano prima come cittadini e poi come uomini politici.
“Il Consiglio Comunale di Formia , se sarà convocato sul tema – dichiara in una nota Maria Rita Manzo, promotrice di ‘Articolo 1 Movimento Democratici e Progressisti’ – dovrà sentirsi chiamato dinanzi alla città a predisporre e votare un atto chiaro di indirizzo e di impegno.”





