commercianti Formia
Pasquale Cardillo Cupo

“L’amministrazione comunale di Formia non concepisce il concetto della condivisione e non coinvolge i commercianti“.

Esordisce così il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Pasquale Cardillo Cupo, in merito all’assenza di dialogo tra palazzo e associazioni che rappresentano le istanze di determinate porzioni della cittadinanza.

In primis Cardillo Cupo rimarca la mancata partecipazione delle associazioni di categoria alla presentazione degli eventi lo scorso giovedì 28 novembre.

Un’amministrazione pubblica miope e disattenta come quella del sindaco Villa a Formia non si era mai vista – ha affermato – né abbiamo memoria di una così lontana dalle istanze della gente e dai problemi quotidiani dei cittadini”.

Ad alimentare la polemica, inoltre, le somme spese per le singole iniziative, a partire dal presepe galleggiante nella darsena di Mola.

“Desta particolare stupore aver stanziato migliaia di euro per della anonime sagome – ha continuato il consigliere – sia previsto anche un mercatino con le classiche e tradizionali casette che offrono ai formiani (e a quei pochi turisti che si avventurano da queste parti, non certo richiamati dalla singolarità degli appuntamenti creati) merci, mercanzie e oggettistica. Di che natura? Resta una sorpresa. Non è dato sapere. Ed è questo che ha fatto accendere la lampadina rossa dell’allarme da parte dei commercianti che attendono questo periodo per far quadrare i conti e per cercare di chiudere in attivo un’annata malinconica”.

Mentre dall’amministrazione, secondo Cardillo Cupo, non giungono risposte risposte, “è allo studio se effettivamente le casette registreranno merce non in conflitto e in concorrenza con gli esercizi commerciali di Formia“.

“Non era più semplice prima di stilare il calendario degli appuntamenti natalizi convocare i rappresentati delle associazioni di categoria – ha tuonato ancora la minoranza – e concertare con loro alcune iniziative, onde evitare polemiche e vivere così un sereno Natale? Avviene che una città per diventare comunità disconosca l’elemento fondamentale per cui oggi con un click siamo nelle parti più remote del mondo pur rimanendo nel salotto di casa: manca la condivisione, questa conosciuta ai nostri amministratori, che collega ogni singolo individuo al resto del mondo. Mentre pare difficile collegare un palazzo sempre più chiuso in se stesso e cittadini di un microcosmo, che restano nella Formia del 2019 lontanissimi”.