giovedì 8 Dicembre 2022

Formia approva il bilancio di previsione tra malumori e consensi

E’ stata una seduta di fuoco, quella che venerdì 1 marzo ha portato l’assise civica di Formia ad approvare il bilancio di previsione 2019-2021.

Un consiglio comunale da record, durato quasi 12 ore, e trascinato dai malumori e dalle frecciatine insorte tra i banchi dell’opposizione.

In particolar modo dal consigliere Gianfranco Conte, che nel suo lunghissimo intervento ha evidenziato “i molteplici problemi economici di Formia, retaggio dell’amministrazione Bartolomeo e affrontati inconsciamente dal governo Villa”.

“Ho cercato di spiegare le ragioni dell’assoluta inadeguatezza del bilancio di previsione e del documento di programmazione – ha commentato sui social l’ex onorevole di Forza Italia – Come l’aumento delle imposte (Irpef, Tari), il piano delle assunzioni, le previsioni di nuovi mutui per spese non necessarie nell’immediato, la cassa a zero per restituire le dotazioni del distretto al Comune di Gaeta, l’aumento delle tariffe per i servizi individuali, i pochi spiccioli per la manutenzione di strade, la pulizia dei torrenti, l’ipotetico incremento delle risorse per il turismo che sarà spazzato via dalla necessità di riconoscere i debiti fuori bilancio, l’istituzione della tassa di soggiorno, i mancati interventi per il commercio e la valorizzazione dei beni archeologici, la lotta all’evasione sulla carta, ma senza approntare l’armonizzazione dei sistemi informatici. Tutti aspetti che hanno lasciato assolutamente indifferenti i consiglieri di maggioranza”.

Ed è proprio dalla maggioranza che arriva la replica a una pesante accusa, definita “di grande incoerenza e demagogia”.

Daniele Nardella, capogruppo di “Formia città in comune”, ha voluto ribadire quanto la storia politica del Comune di Formia “abbia consegnato una situazione molto complicata, dalla quale scaturisce un bilancio ridotto all’osso, con risorse limitate.

“Le nostre priorità sono state innanzitutto mettere i conti in sicurezza – ha continuato Nardella – evitando una fase di pre-dissesto, che sarebbe dolorosa per questo ente. Procurare maggiori entrate per ottenere risultati migliori con ricadute immediate sulla città, mediante l’incremento solo dello 0,20% dell’addizionale Irpef, l’introduzione della tassa di soggiorno di 1 euro e costruendo una forte azione di contrasto all’evasione fiscale senza precedenti. Garantire tutti i servizi essenziali, ma razionalizzando la spesa. Creare una prospettiva di rilancio e di sviluppo concreta, investendo risorse importanti sulla promozione in chiave turistica, culturale e sportiva. Organizzare una macchina amministrativa più efficiente e rendere Formia più sicura anche grazie ad un progetto di videosorveglianza che interesserà soprattutto le periferie. Piuttosto che rimanere fermi ad aspettare il futuro, abbiamo deciso di costruirlo”.

Il capogruppo di “Formia città in comune” non ha, inoltre, gradito il comportamento assunto in consiglio comunale dal consigliere del Pd, Claudio Marciano e della Lega, Antonio Di Rocco, “principali artefici della situazione di torpore in cui ci troviamo”.

Marciano avrebbe votato contro il Pef della Formia Rifiuti Zero – ha concluso Nardella – dopo che ne è stato ideatore e convinto sostenitore e contro l’aumento della Tari, pur conoscendo molto bene meccanismi e funzionalità. Di Rocco avrebbe, invece, dimenticato che, quando la Lega formiana era Udc e governava, ha approvato manovre di aumento Irpef dello 0,20% e della Tarsu del 20%. Entrambi oggi propongono una lotta dura all’evasione fiscale, ma quando erano loro al governo, non ricordiamo alcuna azione per contrastare il fenomeno”.

Francesca De Meo
Laureata in Letteratura, scrittura, editoria all'Università degli Studi di Roma La Sapienza, ha fin da piccola coltivato il sogno di fare del giornalismo una professione seria e attenta alle dinamiche della società.

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