Focus a Latina sul “Decreto Terra dei Fuochi”: imprese e istituzioni a confronto sulle nuove responsabilità ambientali

Un confronto tecnico e istituzionale sulle novità introdotte dal DL 116/2025, il cosiddetto “Decreto Terra dei Fuochi”, si è svolto questa mattina presso la Facoltà di Economia del Polo Universitario di Latina dell’Università La Sapienza, nella Sala Conferenze del Ce.R.S.I.Te.S. – Sapienza, Polo di Latina. L’iniziativa è stata organizzata dalla Sezione Servizi Ambientali e dalle aree territoriali di Aprilia e Latina di Unindustria.

Sanzioni ambientali e responsabilità d’impresa: cosa cambia

Il Decreto-Legge 116/2025 rafforza in modo significativo il quadro sanzionatorio in materia ambientale, con impatti diretti sulla responsabilità delle imprese in caso di gestione non conforme dei rifiuti. Il provvedimento interviene su diversi riferimenti normativi, tra cui il D.lgs. 152/2006 (Codice dell’Ambiente), il D.lgs. 49/2014 (RAEE), il Regio Decreto 1398/1930 (Codice Penale), il D.lgs. 159/2011 (Codice Antimafia), il D.lgs. 231/2001 (responsabilità amministrativa degli enti) e il D.lgs. 285/1992 (Codice della Strada), modificando in maniera sostanziale il sistema delle sanzioni previste.

Il convegno ha rappresentato un’occasione di approfondimento sulle novità legislative e sulle ricadute operative per le aziende, con particolare attenzione ai profili di responsabilità penale e amministrativa, agli assetti organizzativi e ai sistemi di compliance.

I saluti istituzionali e la sessione tecnica

Ad aprire i lavori sono stati i saluti della Dott.ssa Tiziana Vona, del Prof. Bernardino Quattrociocchi, del Prof. Alessandro Corsini, dell’Avv. Carlo Macci, vicepresidente dell’Ordine degli Avvocati, e dell’Avv. Umberto Maria Malandrucco, vicepresidente della Fondazione, alla presenza del Prefetto di Latina, S.E. Vittoria Ciaramella.

La sessione di approfondimento normativo, introdotta e moderata dall’Ing. Gianni Mannucchi, ha visto gli interventi dell’Avv. Pasquale Fimiani, dell’Avv. Cosimo Pacciolla e dell’Avv. Enrico Di Fiorino, che hanno analizzato le modifiche legislative e le implicazioni per le imprese.

Tavola rotonda e dibattito con le aziende

Ampia partecipazione anche alla tavola rotonda moderata dalla Vona, con i contributi della Dott.ssa Luigia Spinelli, del Col. Christian Angelillo, del Ten. Col. Vittorio Iansiti, dell’Ing. Piergiacomo Cancelliere, dell’Avv. Paola Bologna e di Fabio Anile (Cisambiente Confindustria).

La sessione di Q&A ha registrato numerosi interventi da parte del pubblico, segno dell’interesse delle imprese del territorio per le novità normative.

Le conclusioni: legalità e prevenzione come leve strategiche

Le conclusioni sono state affidate a Sabrina De Filippis, Presidente della Sezione Trasporto e Logistica di Unindustria e AD e Direttore Generale di FS Logistix.

La Presidente Tiziana Vona ha sottolineato che la partecipazione al convegno rappresenta un segnale di responsabilità da parte delle aziende, ribadendo il ruolo di Unindustria come presidio di legalità e strumento per favorire una competizione fondata su competenza, qualità ed etica. Ha inoltre evidenziato la necessità di regole chiare e semplici per sostenere le imprese sane e prevenire l’illegalità, ringraziando relatori e istituzioni per il contributo offerto nell’ottica della prevenzione.

L’Ing. Gianni Mannucchi ha richiamato il quadro europeo in cui si inserisce la riforma normativa, sottolineando l’impegno della Sezione Servizi Ambientali di Unindustria nell’accompagnare le aziende nell’adeguamento alle nuove disposizioni.

Nel suo intervento conclusivo, Sabrina De Filippis ha evidenziato come la tutela ambientale rappresenti un impegno che va oltre la dimensione tecnica, richiamando il valore della legalità, della pianificazione logistica, della digitalizzazione e dello sviluppo del trasporto ferroviario e intermodale come strumenti per creare un sistema tracciabile e sicuro.

Ha infine sottolineato l’importanza di un assetto di governance e della diffusione della cultura della legalità per garantire alla provincia e alla regione la piena valorizzazione del proprio potenziale.

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